Pineto -
“Il colore del mio sorriso”, è questo il titolo della mostra personale del pittore Flavio Pavone, che sarà ospitata nella giornata di domani, 7 agosto 2025, negli spazi di Villa Filiani a Pineto. Un evento che coniuga valore artistico e impegno sociale, attraverso opere realizzate con mosaici, tempere e materiali di recupero e riciclo, per una riflessione profonda sulla bellezza, sulla sostenibilità e sull’espressività dell’arte. Il vernissage della mostra ci sarà alle ore 18. Interverranno, tra gli altri, moderati da Luca Salini, il professor Ezio Sciarra e l’Avvocato Francesco Ferzetti, oltre a amministratori dell’ente.
Flavio Pavone, pittore autodidatta, nasce ad Atri dove attualmente risiede, frequenta il Liceo Scientifico, si è sempre dedicato con passione all’arte in tutte le sue sfumature, tecniche e correnti artistiche. La sua arte è materica di grande spessore emozionale: la felicità, l’amore, la passione, la solitudine, l’inquietudine e la ricerca dell’equilibrio della vita, ciò che rende le sue opere incredibilmente vere è essenzialmente espressione dei suoi stati d’animo. Pittura istintiva e raramente progettuale e l’innato senso del colore messo sulla tela con un tratto voluto o casuale esprime il suo desiderio di suscitare emozione in chi guarda le sue opere. A sostenerlo e supportarlo in questo percorso espositivo la sua professoressa, Laura Tariscella, docente del Liceo Illuminati di Atri e i suoi amici. La mostra sarà visitabile fino alle 24 e rappresenta un’occasione preziosa per incontrare un artista dal linguaggio visivo sincero e profondamente umano.
“Ho accolto immediatamente con favore la proposta di ospitare a Pineto la personale di Flavio Pavone – dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Pineto, Jessica Martella - perché si tratta di un giovane artista che riesce a coniugare con grande sensibilità l’arte con tematiche di attualità come la sostenibilità e il recupero dei materiali. Siamo felici di poter offrire spazi come Villa Filiani per eventi che arricchiscono la nostra comunità e danno visibilità ai giovani artisti”.
