Teramo - Dopo le pressioni delle Organizzazioni Sindacali, le cooperative hanno annunciato per la giornata di oggi il pagamento per metà dello stipendio per i 250 lavoratori delle cooperative della Asp 1 di Teramo. Lo rendono noto i sindacati Fp Cgil Teramo, Uil Fp, Fisascat Cisl Abruzzo-Molise, Ugl Salute e Nursind che ribadiscono, tuttavia, l’esigenza del pagamento dello stipendio del 100% della mensilità di Aprile. Tra pochi giorni , precisamente il 20 giugno, ci sarà la scadenza del pagamento della mensilità di maggio e la quattordicesima. «Per queste ragioni non solo non ci riteniamo soddisfatti, ma confermiamo lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle tre case di riposo e annunciamo la proclamazione dello sciopero del 20 giugno. Lo abbiamo già ricordato, lavoratrici e lavoratori delle Case di Riposo di Civitella, Nereto e Teramo hanno già sofferto abbastanza la continua incertezza e le continue “precarie” gestioni della Asp1. Alle cooperative che gestiscono l’appalto, Sanitalia e Assistenza2000, ricordiamo che ogni famiglia, ogni lavoratrice, ogni lavoratore devono affrontare le proprie spese al 100% e non ci sono supermercati, banche, negozi, gestori di luce e gas che chiedono bollette al 50%. L’unico “accordo” possibile è il rispetto del pagamento per intero dello stipendio». Sullo spinoso argomento interviene il commissario della Asp 1, Roberto Canzio che sottolinea due aspetti non di poco conto: innanzitutto i debiti di circa 14 milioni sono stati accumulati nel periodo 2014/2019 e nel corso del suo mandato ha lavorato alacremente per “fare cassa” attraverso la vendita di immobili, il risparmio energetico delle strutture, la gara mista per consentire servizi alla Casa di riposo di Nereto e tanto altro. In secondo luogo, il pignoramento alle casse della Tesoreria che hanno causato la problematica dei mancati stipendi non poteva avere luogo in quanto, spiega Canzio, «la legge stabilisce che nel caso di aziende come la Asp, paragonabili ad un ospedale, le somme che sono destinate ai dipendenti e ai medicinali non sono pignorabili». Di questo aspetto si occuperà il Tribunale, il prossimo 7 luglio.
