Teramo - “Se la situazione non fosse drammatica e seria, sentire il consigliere regionale Dino Pepe vestire i panni del paladino della giustizia sociale, diventerebbe quasi una barzelletta. Prima di pontificare e montare proteste a fini puramente strumentali, farebbe bene a informarsi o, quantomeno, a studiare i fatti senza fermarsi ai soliti comunicati copia-incolla dettati dalla propaganda del Pd”. Lo dichiara la consigliera regionale Marilena Rossi, replicando con fermezza agli attacchi del collega Dino Pepe sulla vertenza dell'ASP 1 di Teramo.
«Nessuno, tantomeno chi sta governando questo difficile percorso di risanamento, sottovaluta il disagio dei lavoratori e delle lavoratrici per le mensilità arretrate, che rappresentano la nostra priorità assoluta. Ma scaricare sempre le colpe sugli altri e mistificare la realtà è lo sport preferito da chi ha lasciato macerie e debiti stratificati nel tempo, ereditati da gestioni passate che il centrosinistra ben conosce.»
La consigliera Rossi entra poi nel merito delle risposte concrete, smentendo il quadro catastrofico dipinto dall'opposizione e annunciando la svolta operativa.
«I problemi reali che hanno rallentato i flussi, come il delicato nodo tecnico-giuridico legato al blocco della tesoreria e alla questione dell'impignorabilità delle somme, si affrontano con il lavoro amministrativo e serio, non con gli slogan da assemblea. E i fatti, oggi, parlano chiaro: proprio nelle scorse ore la Asl ha provveduto a liquidare la consueta fattura relativa agli accrediti. Questo sblocca concretamente la situazione: già da domani sarà possibile effettuare i bonifici immediati ai dipendenti, mettendo fine a questa fase di stallo. E ringrazio la dirigenza Asl per avere sempre massima attenzione e garantire di sopperire ad altre situazioni più complicate in questa fase difficile della Asp”.
Marilena Rossi conclude stroncando la ricerca di visibilità politica sulla pelle degli anziani e dei dipendenti. “Il percorso di risanamento dell’ASP 1, con l’attenzione costante del presidente Marsilio, del Gabinetto di Presidenza, dell’assessore regionale Santangelo e dei consiglieri regionali del territorio e il subentro della nuova cooperativa vanno avanti con determinazione, malgrado i gufi della politica vogliano il peggio pur di guadagnare un titolo di giornale. Ben venga ogni confronto istituzionale serio, ma la propaganda politica sulla pelle di 250 lavoratori e 350 ospiti anziani è indegna. Noi rispondiamo con i fatti e con i pagamenti concreti, con l’ingresso della nuova cooperativa ci auguriamo che la strada diventi finalmente in discesa”.
La UGL Salute Abruzzo respinge con fermezza gli attacchi politici strumentali che, in queste settimane, sindacati della triplice, esponenti dell'opposizione e alcuni commentatori hanno rivolto alla gestione della vertenza dei servizi dell'ASP 1 di Teramo. Attacchi che non hanno prodotto un solo atto concreto a tutela dei lavoratori e degli ospiti, ma soltanto confusione, allarmismo e destabilizzazione in strutture che ospitano persone fragili e in cui operano lavoratori che meritano rispetto, certezze e serenità.
Mentre altri si limitavano a dichiarazioni e conferenze stampa, la UGL Salute ha scelto la strada più faticosa e meno appariscente: quella della presenza, del confronto e della mediazione. seguendo passo dopo passo l'iter del cambio di gestione e dei pagamenti. Questo è il lavoro di un sindacato: non alimentare la paura, ma costruire soluzioni.
Oggi i fatti ci danno ragione. Il nuovo gestore dei servizi dell'ASP, risultante dalla gara, sarà il Consorzio Stabile Impero, al quale la Kursana ha regolarmente ceduto il ramo d'azienda. Poi Entro domani sarà possibile procedere alla liquidazione della mensilità di agosto ai lavoratori delle cooperative attualmente impiegate, e il cambio di gestione sarà formalizzato entro la seconda settimana di novembre.
Nessuna chiacchiera, dunque, ma fatti. Gli stessi fatti che chi ha passato il tempo a gettare discredito sull'operato altrui non è stato in grado di produrre. Ci chiediamo quale contributo abbiano dato alla soluzione dei problemi coloro che hanno preferito la polemica alla proposta: quali incontri hanno ottenuto, quali garanzie hanno strappato, quali stipendi hanno sbloccato.
Anche una parte dell'informazione dovrebbe interrogarsi sul proprio ruolo. Raccontare una vertenza delicata dando voce solo a chi grida più forte, senza verificare lo stato reale delle cose, non aiuta i lavoratori né le famiglie degli ospiti: genera soltanto ansia e sfiducia. Il diritto di critica è sacrosanto, ma deve fondarsi sui fatti.
La UGL Salute Abruzzo continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: stare dalla parte dei lavoratori con serietà e responsabilità, vigilando affinché il passaggio al nuovo gestore avvenga nel pieno rispetto dei diritti acquisiti, della continuità occupazionale e della qualità dell'assistenza agli ospiti. Saremo i primi a pretendere il rispetto degli impegni assunti e i primi a denunciare ogni eventuale inadempienza come già fatto. Ma lo faremo come sempre: con gli atti, non con la propaganda.
