Alba Adriatica - Una madre preoccupata e arrabbiata denuncia su Facebook che il suo bambino, ad Alba Adriatica, non è stato fatto salire sull’autobus perché privo della tessera e che, di conseguenza, ha percorso due chilometri a piedi. Caos, come prevedibile, FB tra commenti e accuse. Ma poi, la stessa mamma rettifica: “Mi sento in dovere di fare una precisazione e di chiedere scusa”.
"Dopo aver parlato nuovamente con mio figlio e aver finalmente capito esattamente come sono andate le cose, devo rettificare quanto scritto nel mio precedente post.
Mio figlio si è avvicinato all'autobus e ha chiesto a un altro bambino cosa fosse necessario per poter salire. Il bambino gli ha risposto che serviva la tessera. Mio figlio gli ha chiesto se poteva salire comunque senza averla, e il bambino gli ha detto di no. A quel punto mio figlio si è sentito a disagio e ha deciso di andare via.
L'autista, quindi, non ha avuto alcun comportamento nei suoi confronti e non ha responsabilità per quello che è accaduto.
Mi dispiace profondamente aver raccontato inizialmente una versione diversa dei fatti e, soprattutto, aver potuto creare un'ingiusta accusa nei confronti di una persona che non ne aveva colpa.
La mia reazione è stata quella di una madre che, sentendo il proprio figlio raccontare una situazione che l'aveva fatto stare male, ha reagito d'istinto, spinta dalla preoccupazione e dal desiderio di proteggerlo. Avrei però dovuto prima capire con precisione cosa fosse realmente successo.
Chiedo quindi sinceramente scusa all'autista, all'azienda Marcozzi, alla scuola e a tutte le persone che hanno letto il mio precedente post.
Riconoscere di aver sbagliato è doveroso, soprattutto quando di mezzo ci sono persone che rischiano di essere giudicate ingiustamente.
Mi auguro possiate comprendere che dietro quelle parole non c'era la volontà di accusare qualcuno, ma semplicemente la paura e la preoccupazione di una madre per il proprio figlio.
Mi assumo la piena responsabilità della mia precedente ricostruzione e considero questa la mia doverosa rettifica”.
