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Caro gasolio, Coldiretti davanti all'Emiciclo: "servono risposte concrete per le imprese agricole"

Attualità  | 21 October 2026

L'Aquila - Cartelli con slogan come “Costi alle stelle, redditi a terra” e “Se il gasolio aumento l’agricoltura scompare!”, bandiere gialle e tanti agricoltori in attesa di risposte. Comincia così la mattina di Coldiretti Abruzzo davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, dove centinaia di soci sono arrivati e stanno arrivando per manifestare contro il caro gasolio e chiedere un intervento concreto a sostegno delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione. La mobilitazione arriva dopo una fase di interlocuzione con la Regione avviata già nei primi giorni di ottobre, nel corso della quale Coldiretti Abruzzo ha portato all’attenzione dell’assessorato le difficoltà delle imprese agricole e la necessità di intervenire sul caro gasolio. Il confronto ha aperto nelle ultime settimane uno spazio di dialogo e alimentato le aspettative del mondo agricolo, che ora chiede un passaggio concreto dalle interlocuzioni alle decisioni.

Tra le mani degli agricoltori cartelli con messaggi diretti, come “Basta rincari!” o “L’agricoltura soffre”  per chiedere che alle difficoltà quotidiane delle aziende seguano risposte concrete. Al centro della mobilitazione, la richiesta di uno sconto retroattivo sul gasolio agricolo, per dare respiro alle imprese e garantire la continuità delle lavorazioni nei campi. Il caro carburante, indispensabile per le attività agricole, rischia infatti di aggravare ulteriormente bilanci già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione. «Siamo qui per dare voce agli agricoltori che ogni giorno lavorano per garantire cibo e qualità, ma che oggi devono fare i conti con costi sempre più pesanti – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Chiediamo un sostegno concreto per continuare a produrre e difendere il reddito delle nostre imprese. Non possiamo permettere che il caro gasolio comprometta il lavoro e il futuro delle aziende agricole. Dietro ogni impresa ci sono famiglie, occupazione e territori da tutelare. Ci aspettiamo risposte e impegni precisi». Ora l’attenzione è rivolta all’incontro previsto in mattinata, direttamente davanti all’Emiciclo, con l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, prima della seduta del Consiglio regionale fissata per le ore 15. Gli agricoltori attendono il confronto. Coldiretti Abruzzo chiede un impegno concreto e decisioni capaci di sostenere le imprese e difendere un settore fondamentale per l’economia e il territorio abruzzese.


Un primo risultato per la mobilitazione di Coldiretti Abruzzo contro il caro gasolio agricolo è arrivato nel corso dell’incontro di questa mattina tra gli agricoltori e l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente. Il delegato all’Agricoltura ha infatti comunicato che sono stati individuati – in seguito alla richiesta di Coldiretti dello scorso 2 ottobre – fondi destinati a sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi del carburante. Un primo traguardo giunto al termine di una mattinata iniziata con una sfilata di trattori che, partiti da Collemaggio sotto la pioggia, hanno raggiunto Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, dando il via alla mobilitazione. Dalle 10.30, centinaia di agricoltori si sono radunati davanti alla sede istituzionale, con bandiere gialle, cartelli e slogan incuranti della pioggia leggera e delle temperature in diminuzione. Tra i soci di Coldiretti, tanti giovani e donne imprenditrici provenienti da tutte le province, determinati a far sentire la propria voce. «Costi alle stelle, redditi a terra», «No al caro gasolio» e «L’agricoltura non può aspettare» sono alcuni dei messaggi esposti per richiamare l’attenzione sulle difficoltà delle imprese e sulla necessità di un intervento urgente contro il caro carburante. Accanto alle richieste di sostegno al settore agricolo, sui cartelli sono comparsi anche messaggi dedicati alla pace e alle conseguenze dei conflitti, con slogan come «Meno armi, più cibo» e «Seminiamo pace, raccogliamo futuro». Un richiamo al valore dell’agricoltura come presidio di vita, lavoro e sicurezza alimentare, in un contesto internazionale segnato dalle guerre e dalle loro ripercussioni anche sui costi di produzione.

La mobilitazione ha fatto da cornice all’incontro con l’assessore Imprudente, avvenuto intorno alle 12.15, durante il quale è arrivata la comunicazione sull’individuazione delle risorse. Sul palco, sono saliti diversi consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, che hanno evidenziato solidarietà nei confronti delle problematiche del settore. Imprudente ha annunciato che i fondi per il settore agricolo saranno sottoposti alla delibera del Consiglio regionale, convocato per oggi alle ore 15. Si tratta di un passaggio atteso da Coldiretti, che ha portato davanti all’Emiciclo le richieste degli agricoltori per alleggerire il peso dei rincari sui bilanci aziendali. «Prendiamo atto dell’individuazione delle risorse, che rappresenta un passaggio importante rispetto alle richieste avanzate dagli agricoltori – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Attendiamo ora che il percorso istituzionale si completi con la delibera del Consiglio regionale, affinché l’impegno possa tradursi in un sostegno concreto per le imprese». «Il risultato di oggi è importante, ma non possiamo dimenticare che i problemi dell’agricoltura sono tanti e non si esauriscono con il caro gasolio – aggiunge Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – Le aziende devono fare i conti con costi di produzione elevati e difficoltà che mettono sotto pressione la redditività e la capacità di programmare il futuro. Per questo la mobilitazione di Coldiretti, iniziata oltre un anno fa proprio a L’Aquila con la richiesta degli indennizzi per la blue tongue, continua: occorrono risposte concrete e interventi strutturali per difendere il reddito degli agricoltori, garantire la continuità produttiva e tutelare il valore dell’agricoltura. Nello stesso tempo – aggiunge Pilati – esprimiamo apprezzamento nei confronti dell’assessorato all’agricoltura per aver raggiunto con tre mesi di anticipo un importante obiettivo per lo sviluppo rurale, raggiungendo il 100% della spesa prevista per il 2026. Un segnale positivo che valorizza la nostra azione sindacale fatta di confronti e interazioni continui, nella consapevolezza che occorre proseguire su questa strada per dare risposte concrete alle aziende”.

Coldiretti Abruzzo comunica inoltre che seguirà con attenzione il passaggio in Consiglio regionale, ribadendo la necessità che alle risorse individuate seguano modalità operative e tempi certi per sostenere le aziende agricole. “La mobilitazione – conclude il presidente Martinelli - non finisce oggi ma proseguirà per mantenere alta l’attenzione sulle criticità del comparto e ottenere risposte adeguate alle esigenze delle imprese”.

 

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