Roseto degli Abruzzi – È sempre più preoccupante la situazione in cui versa il cimitero di Roseto Capoluogo, dove persistono
condizioni di degrado e incuria che offendono la memoria dei defunti e la dignità dell’intera comunità.
La sezione rosetana di Noi Moderati torna a denunciare una situazione più volte segnalata dai cittadini e già oggetto, negli ultimi
anni, di numerose richieste di intervento rimaste, ad oggi, senza una risposta adeguata da parte dell’amministrazione comunale,
con particolare riferimento al sindaco Nugnes e al vicesindaco Marcone.
A preoccupare è soprattutto la condizione in cui sono costretti a recarsi i cittadini che desiderano rendere omaggio ai propri cari.
Una situazione ancora più difficile da comprendere alla luce degli aumenti delle tariffe dei servizi cimiteriali e dei cambiamenti
introdotti nella gestione delle strutture comunali destinate ad accogliere le salme. Interventi che, secondo quanto denunciato, non
sembrano aver prodotto un miglioramento delle condizioni del cimitero, dove continuano invece a essere evidenti incuria e
abbandono.
«Non riusciamo a capacitarci di come sia possibile continuare a ignorare i numerosissimi appelli lanciati in questi anni. Le
segnalazioni dei residenti non sono semplici lamentele, ma trovano una drammatica conferma nelle fotografie e nelle
testimonianze che documentano lo stato in cui versa il camposanto», dichiara il dottor Ermanno Di Loreto, coordinatore locale di
Noi Moderati.
«La cura dei luoghi della memoria e il rispetto per chi non c’è più dovrebbero rappresentare il biglietto da visita e una delle priorità
assolute di qualsiasi amministrazione responsabile. Un cimitero non può essere considerato un servizio accessorio: è un luogo della
comunità, un simbolo tangibile del rispetto che un’amministrazione deve avere verso i propri cittadini e verso la memoria dei loro
cari».
Noi Moderati chiede quindi che le criticità segnalate vengano affrontate con tempestività e con interventi concreti, restituendo al
cimitero di Roseto Capoluogo il decoro e la dignità che merita.
