Teramo - Succede a Teramo in uno dei supermercati più frequentati della città. Non è una “notizia” ma una semplice e tenera riflessione e curiosità sulle “idee” di ragazzini teramani. Hanno più o meno 10, 12 anni. In tre girano nel supermercato e chiedono «un euro in prestito» ai clienti del supermercato. E se, giustamente lo stupito cliente gli chiede con ironia: «Ma quando me lo ridai?» il ragazzino scappa, probabilmente perché non conosce la differenza tra donazione e prestito o forse perché non sa cosa rispondere. Romanticamente mi viene da pensare che magari, ascoltando il papà al telefono abbia sentito qualcosa come: «Ho chiesto un prestito da 10mila euro e me lo hanno dato». Perché non fare come papà?
Ovviamente ci sono clienti che si lasciano andare alla innocente richiesta. E dopo un po’, li vedi lì fuori a mangiare patatine e bere coca cola. Per poi ripartire nella “ricerca”. Episodio che fa sorridere, non certo da denunciare (come accadde in provincia di Udine, quando tre minori avevano aperto una piccola ed elementare bancarella di limonate per finanziare l'acquisto di un motorino e vennero denunciato da un passante). Si tratta del mutamento dei tempi (dalla bancarella alla richiesta di prestito) o forse dell’emulazione di chi, troppo spesso (sebbene in forte calo a Teramo) chiede un aiuto con un cappello poggiato in strada.
Comunque sia, una curiosità del mutamento dei tempi.
