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VIDEO INTEGRALE - D’Angelo: «Scuse istituzionali ad Altitonante? No, rinvio la richiesta al mittente»

Attualità  | 16 April 2026

Teramo - Atteso consiglio provinciale a Teramo questa mattina per chiudere una partita iniziata nel novembre scorso, da quando il sindaco di Montorio e attuale consigliere provinciale Fabio Altitonante si è segnato al dito un episodio che lo ha terribilmente infastidito, ovvero l'arrivo in un cantiere di Montorio della polizia provinciale durante una copiosa gettata di platea monolitica per la realizzazione di una scuola attesa da 16 anni. Di qui la mancata identificazione e quindi il trasporto del sindaco in questura. A distanza di cinque mesi il primo cittadino montoriese ha chiesto dunque le scuse istituzionali ma il presidente della provincia Camilo D'Angelo non ci sta. Niente scuse istituzionali da D’Angelo perché sarebbe stato Altitonante a non riconoscere alla polizia provinciale il ruolo di polizia e controllo del cantiere. «Si sarebbe comportato nello stesso modo in quel caso se fossero state altre forze di Polizia o l'ha fatto solo perché ha visto Polizia provinciale?. La Polizia provinciale è un organo di polizia come tutti gli altri al quale lei e noi dobbiamo dare il rispetto istituzionale - attacca in Aula D’Angelo:  «Il grave mancato rispetto istituzionale che è stato commesso è quello di non aver dato a un organo di polizia la possibilità di esprimere e di esprimere il proprio lavoro. E poi voglio aggiungere anche altro. Ma se quella pattuglia quella mattina fosse stata incaricata dal magistrato magari per controllare un traffico di cocaina sul territorio di Montorio? Lei quale ruolo avrebbe assunto? Quello di favorire il controllo e magari l'uso della cocaina o quello di contrastarlo? Non è la sua la funzione quella di controllare il giusto andamento del cantiere perché lei aveva nominato un direttore lavorativo. Le uniche scuse che dovrebbe chiedere sono quelle che noi dovremmo chiedere a lei per la polizia provinciale che stava facendo il proprio lavoro. Quindi mi sento di rimandare all'omittente questa richiesta non avendo compreso neanche i motivi per i quali la provincia intera deve chiedere scusa». Replica Altitonante sostenuto dal centrodestra ma le scuse istituzionali non arrivano a destinazione comunque seppur con una sottile apertura da parte del presidente. Comunque sia anche questa querelle è terminata almeno si spera.

 

Questa la MOZIONE

 


OGGETTO: Grave episodio occorso nel Comune di Montorio al Vomano in data 20 novembre 2025 – richiesta di scuse istituzionali

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

Premesso che:

in data 20 novembre 2025, nel territorio del Comune di Montorio al Vomano, personale della Polizia Provinciale ha proceduto al fermo di mezzi impegnati nei lavori per la realizzazione del nuovo Polo Scolastico;

tale intervento ha riguardato un’opera pubblica di primaria rilevanza, tipologia di opera che rientra tra le funzioni fondamentali dell’Ente Provincia, cui compete la realizzazione e gestione dell’edilizia scolastica;

a seguito dell’intervento, il Sindaco del Comune e il Comandante della Polizia Locale si sono recati sul posto nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, al fine di acquisire informazioni e verificare quanto stava accadendo;

il Comune di Montorio al Vomano, in relazione alla situazione in atto, aveva preventivamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) con ordinanza n. 187 del 19/11/2025, quale strumento previsto per la gestione delle emergenze e il coordinamento delle attività sul territorio.

Rilevato che:

nonostante la chiara identificazione e la piena riconoscibilità dei ruoli istituzionali rivestiti, il Sindaco e il Comandante della Polizia Locale sono stati accompagnati in Questura per l’accertamento delle generalità;

tale condotta appare sproporzionata, lesiva del ruolo istituzionale ricoperto e priva di adeguata giustificazione rispetto al contesto dei fatti;

risulta ancor più grave che l’intervento sia avvenuto in relazione a lavori pubblici inerenti la realizzazione di un edificio scolastico, ambito che dovrebbe vedere la piena collaborazione e condivisione istituzionale da parte della Provincia.

Considerato che:

l’episodio rappresenta un fatto di eccezionale gravità, in quanto incide direttamente sul rispetto delle prerogative degli amministratori locali e sul corretto equilibrio tra istituzioni;

quanto accaduto configura un precedente inaccettabile che rischia di compromettere i rapporti di leale collaborazione tra enti e di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni;

appare altresì grave, anche sotto il profilo culturale e istituzionale, che si sia determinata una forma di ostacolo o contrapposizione rispetto alla realizzazione di un’opera scolastica, che costituisce invece missione propria dell’Ente Provincia;

il rispetto reciproco tra organi dello Stato e amministrazioni locali costituisce principio fondamentale dell’ordinamento democratico.

Ritenuto che:

sia doveroso da parte dell’Ente Provincia assumere una posizione chiara e netta a tutela della dignità delle istituzioni locali;

non sia possibile derubricare quanto accaduto a mero episodio operativo, trattandosi invece di una condotta che ha determinato una evidente mortificazione istituzionale;

la presenza di un COC attivo avrebbe dovuto orientare le azioni verso forme di coordinamento e collaborazione istituzionale, e non verso iniziative unilaterali e sproporzionate

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E GLI ORGANI COMPETENTI

a prendere formalmente le distanze da quanto accaduto, riconoscendo la gravità dell’episodio;

a richiedere con urgenza una relazione dettagliata sull’operato del personale coinvolto, accertando eventuali responsabilità;

ad adottare ogni iniziativa utile affinché episodi analoghi non abbiano a ripetersi;

a promuovere, nelle sedi opportune, un confronto istituzionale volto a ristabilire corrette modalità di collaborazione tra enti;

a formulare formali scuse istituzionali nei confronti del Sindaco e del Comune di Montorio al Vomano per quanto accaduto, quale atto dovuto di rispetto verso le istituzioni democraticamente elette;

a esprimere, inoltre, ferma condanna per l’accaduto, ritenendolo incompatibile con i principi di correttezza, proporzionalità e rispetto istituzionale che devono sempre guidare l’azione amministrativa.

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