Teramo - Dal 19 aprile al 2 maggio gli studenti del Polo Agrario e del Corso Serale dell’IIS “Di Poppa-Rozzi” sono stati protagonisti di un’esperienza formativa di altissimo livello nell’ambito del progetto PNRR STEM DM 88/2025, dal titolo “Scienza, Tecnologia e Multilinguismo per un Futuro di Successo”.
Il progetto ha rappresentato un modello di formazione d’eccellenza, con particolare rilevanza anche per gli studenti che si preparano a frequentare il sesto anno per il conseguimento del titolo di Enotecnico, offrendo loro un’occasione concreta di approfondimento specialistico e orientamento professionale.
L’iniziativa ha integrato, in modo sinergico, didattica e apprendimento sul campo attraverso un articolato programma di visite tecniche, esperienze presso centri di ricerca e momenti di confronto con il mondo accademico e dell’innovazione.
Di particolare rilievo le attività svolte presso i centri CREA di Bergamo, Bresso e Modena, la partecipazione alla fiera Macfrut di Rimini e gli incontri con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, con l’Accademia Symposium ITS e con il sistema della ricerca e dell’innovazione dell’Università e del Tecnopolo di Reggio Emilia.
Le esperienze proposte hanno consentito agli studenti di approfondire temi chiave per il futuro del settore agricolo ed enologico, quali innovazione, sostenibilità e tecnologie avanzate, con un focus specifico sull’utilizzo di droni e robotica applicata.
Il percorso si è poi concretizzato in un’immersione diretta nelle eccellenze produttive del territorio. In Franciacorta, gli studenti hanno visitato aziende vitivinicole di riferimento come La Montina, Ca’ del Bosco, Bellavista, Barone Pizzini e Bersi Serlini. In Emilia-Romagna, il programma ha incluso tappe presso Cantina Paltrinieri, Cantine della Volta e Tenute Agricole Cleto Chiarli, oltre a importanti realtà della filiera agroalimentare quali il Consorzio del Parmigiano Reggiano e il Consorzio del Prosciuttificio di Parma. Non sono mancate visite a caseifici, acetaie, vivai, aziende zootecniche e imprese agroindustriali, tra cui Sovema, Orizzonti Macchine e SDF-SAME.
Il percorso è stato ulteriormente arricchito da visite storico-culturali nelle città di Brescia, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Cremona, nonché nell’area del Lago di Garda, contribuendo allo sviluppo di competenze tecniche, linguistiche e trasversali.
L’esperienza ha lasciato negli studenti un patrimonio solido di competenze STEM, una maggiore consapevolezza delle opportunità professionali e una rinnovata apertura verso contesti formativi e lavorativi di respiro internazionale.
«Questo progetto rappresenta pienamente la visione della nostra scuola - ha sottolineato la dirigente scolastica Caterina Provvisiero - che è quella di offrire agli studenti esperienze concrete e di alto profilo, capaci di coniugare sapere e saper fare. Il contatto diretto con realtà produttive d’eccellenza consente ai nostri ragazzi di sviluppare competenze avanzate e una maggiore consapevolezza del proprio futuro, in particolare nel settore enotecnico. In questo percorso formativo un ringraziamento particolare va ai docenti accompagnatori Mary Serrini, Gianni Calandrini e Tommaso Zacchei, per la professionalità e la dedizione con cui hanno seguito gli studenti».
