Avezzano - Nell’ambito dell’azione del Corpo a tutela della libera concorrenza e della salute della collettività, i Finanzieri
della Compagnia di Avezzano hanno scoperto un centro estetico abusivo all'interno del quale venivano praticati
illegalmente trattamenti di medicina estetica.
A seguito di una mirata attività di intelligence, attuata anche attraverso il consolidato dispositivo di controllo
economico del territorio, nonché mediante il monitoraggio del web e dei social network, i militari individuavano
un soggetto di nazionalità ucraina che offriva servizi per la persona tra cui trattamenti che generalmente vengono
svolti in ambiente ambulatoriale per ringiovanire la pelle e ridefinire i volumi del viso.
Gli approfondimenti effettuati consentivano di appurare che l’estetista era priva di abilitazione ad esercitare
l’attività medica e che l’attività veniva svolta senza adempiere ai previsti obblighi fiscali.
Pertanto, su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano veniva disposta la perquisizione all'interno
della civile abitazione ove era stato allestito l’ambulatorio che permetteva di sottoporre a sequestro numerosi
farmaci per iniezioni di botulino e contenenti acido ialuronico, alcuni dei quali importati dall’estero in violazione
degli obblighi di legge. Tutti i medicinali e le attrezzature rinvenuti venivano utilizzati per trattamenti invasivi
che la legge riserva rigorosamente a medici chirurghi specializzati.
L’intervento si è concluso con la denuncia della responsabile all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 348
C.p. (Esercizio abusivo della professione), il sequestro dei medicinali e dell’attrezzatura utilizzati per l’illecita
attività, nonché con l’apposizione dei sigilli alla stanza dell’appartamento adibita come centro estetico al fine di
impedire la prosecuzione dell’attività illecita.
Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini sarà
definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
L’operazione condotta dai militari della Guarda di Finanza testimonia il costante impegno del Corpo a preservare
l’economia
