Teramo - L’atletica teramana si è esaltata ai Campionati Italiani Juniores (under 20) e Promesse (under 23) indoor, che si sono svolti sabato e domenica 7-8 febbraio ad Ancona. Gli atleti dell’Atletica Gran Sasso riportano due argenti, conquistati dalla marciatrice Michelle Cantò e dalla triplista Ilaria Monaco, ai quali si sarebbe potuto aggiungere il bronzo di Simone Ottaviani sui 400 Juniores, se non fosse arrivata una beffarda squalifica al termine della gara, chiusa con un altro record personale e regionale. Da citare anche il decimo posto nella classifica di squadra Promesse femminile dell’Atletica Gran Sasso, che ne dimostra la compattezza tecnica.
Di alto profilo tecnico e agonistico la gara dei 3000 Promesse di marcia che ha visto lo splendido secondo posto di Michelle Cantò. L’atleta allenata da Mario De Benedictis ha chiuso nel tempo di 12’34”13 dietro all’azzurra Giulia Gabriele (Fiamme Gialle), che ha vinto con un vantaggio inferiore ai 3 secondi, in 12’31”81. La Cantò ha migliorato il primato personale di oltre 20 secondi, collocandosi terza nella graduatoria italiana Under 23 di tutti i tempi su questa distanza. Per la statistica, ha anche stabilito il nuovo record regionale Assoluto indoor. Questa prestazione avvalora anche i progressi fatti segnare sulle distanze più lunghe della strada in questo scorcio di stagione, che la candidano seriamente per una futura maglia azzurra, peraltro già indossata.
Un altro argento di elevato pregio tecnico è quello conquistato da Ilaria Monaco nel salto triplo Promesse con la misura dio 12,71 metri, a 3 centimetri dal personale all’aperto del 2024. Poteva essere oro per l’atleta allenata da Marco Di Marco, che al secondo turno ha piazzato la misura in grado di decidere la gara. Ma, a quello seguente, è spuntata la sorpresa di giornata, la veneta Giorgia Galiazzo (Gruppo Atletico Bassano), atterrata a 12,82 metri con un miglioramento personale di 26 centimetri in un sol colpo.
Quella dello Junior Simone Ottaviani è stata medaglia di bronzo conquistata sul campo, ma tolta a tavolino dopo un 400 metri sontuoso. Molto sfortunato in finale (dove accedevano i migliori 6), terzo classificato in un primo momento con il clamoroso tempo di 48”46, ma squalificato successivamente per aver calpestato due volte la linea di corsia. L’atleta allenato da Luigi Carrozza aveva guadagnato l’accesso con il secondo posto in batteria, 48”64, con tanto di primato regionale indoor e con un progresso personale di 84 centesimi. Ma, al termine della finale del giorno dopo, è arrivata la doccia fredda della squalifica.
Sui 60 metri femminili Promesse prima delle escluse dalla finale Francesca Orfeo con 7”62, fuori per un solo centesimo. Si era piazzata seconda in batteria, a 4 centesimi dal personale. Anche a Mino Di Carlo non basta il primato personale, 14,18 metri nel salto triplo Juniores, per entrare in finale. E’ decimo classificato, migliorandosi di 3 centimetri. Fuori di poco dalla finale anche Matteo Tiriticco, decimo nel getto del peso Juniores con la misura di 13,87 metri. Sui 60 metri Juniores si sono difesi bene Valentino Tomassetti, eliminato in semifinale con 6”99, a 2 ventesimi dal personale, e Angelica Argento, 7”76 in batteria e in semifinale, a 3 centesimi dal personale.
