Teramo - "Sul maltempo che ha colpito la provincia di Teramo il 21 e 22 luglio serve serietà, responsabilità e soprattutto un'azione istituzionale coordinata. Non passerelle politiche nè strumentalizzazioni.Per questo trovo grave e inaccettabile la ricostruzione fatta dal consigliere Dino Pepe, che sta cercando di trasformare la bocciatura dell’emendamento presentato oggi dalla minoranza in una polemica politica, sostenendo che sarebbe stata determinata dal voto di astensione mio, del collega Gatti e del collega Di Matteo.Nulla di più strumentale.La nostra astensione è stata, al contrario, un segnale di sensibilità e di responsabilità istituzionale. Abbiamo ritenuto che non fosse questo il momento per approvare un provvedimento costruito frettolosamente e con una cifra – 2 milioni di euro – che rischia di essere assolutamente insufficiente rispetto alla reale entità dei danni.Il punto vero, però, è un altro: l’emendamento non è passato anche perché in Aula mancavano diversi consiglieri di opposizione. Se fossero stati tutti presenti, chissà, forse l’esito della votazione sarebbe stato diverso.Ed è proprio per questo che avevamo invitato Pepe a compiere un atto di serietà istituzionale: ritirare l’emendamento e tornare a discuterne a settembre, quando la ricognizione dei danni sarà presumibilmente molto più completa e il quadro sarà certamente più chiaro.Ma Pepe ha scelto di non ritirarlo.E allora diventa difficile non pensare che l’obiettivo fosse proprio quello di arrivare a una bocciatura per poter poi costruire un comunicato stampa e presentarsi, agli occhi dei cittadini colpiti dal maltempo, come il loro difensore.Ma i cittadini non hanno bisogno di questo tipo di propaganda. Hanno bisogno di risposte concrete.Ricordo che è stata approvata una mia risoluzione che impegna il Presidente della Regione e la Giunta a chiedere allo Stato il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i territori colpiti.Parallelamente, il capo della Protezione civile regionale Maurizio Scelli ha già avviato la ricognizione dei danni nei Comuni interessati. È da questo lavoro serio e puntuale che dobbiamo partire per quantificare realmente le risorse necessarie.Perché i 2 milioni di euro previsti dall’emendamento della minoranza sono soltanto un palliativo: è molto probabile che, una volta terminata la ricognizione, il conto complessivo dei danni risulti ben più elevato.Quindi non prendiamoci in giro: se vogliamo davvero aiutare i territori colpiti, dobbiamo lavorare per ottenere tutte le risorse necessarie, non approvare a tutti i costi una cifra messa nero su bianco senza avere ancora il quadro completo.Avevamo chiesto a Pepe di evitare la strumentalizzazione e di avere la responsabilità di aspettare.Non lo ha fatto.E oggi, invece di interrogarsi sulle ragioni per cui mancavano diversi consiglieri della sua stessa opposizione, preferisce attaccare chi ha scelto la strada della responsabilità.Ai cittadini colpiti dal maltempo dico una cosa molto semplice: non servono comunicati costruiti per la propaganda. Servono risarcimenti adeguati ai danni realmente subiti. E noi continueremo a lavorare per questo".Marilena Rossi consigliere regionale Fratelli d’Italia
