Fino gli inizi di aprile 2027 i cittadini potranno raccogliere gratuitamente e fino a 300 quintali, per uso domestico o privato, la legna presente negli alvei fluviali e nelle aree demaniali fluviali d’Abruzzo, inviando esclusivamente al comune di raccolta, una comunicazione scritta.
Lo ha stabilito la Giunta Regionale con Delibera n.259 del 25.05.2026, che preso atto della notevole quantità di legname presente negli alvei, sulle sponde e nelle aree perifluviali, successivamente agli eccezionali eventi meteorologici, verificatisi tra il 31 marzo e il 3 aprile 2026, per l’intero periodo emergenziale, ha deciso di semplificare la procedura vigente, tra l’altro avente un limite di 50 quintali e onerosa.
Dalla Delibera si apprende che la raccolta, finalizzata all’uso domestico o privato, dovrà rispettare le seguenti prescrizioni: riguardare esclusivamente materiale legnoso fluitato, già sradicato e non più vegetante, restando escluso il taglio di piante in piedi, anche se morte, secche o deperienti; le operazioni devono essere effettuate senza alterazione dello stato dei luoghi, utilizzando esclusivamente la viabilità e gli accessi esistenti, senza apertura di nuove piste o modifiche morfologiche dell’alveo e delle sponde; è vietato l’accesso all’alveo con mezzi a motore, salvo specifica autorizzazione del Genio Civile territorialmente competente per esigenze connesse alla sicurezza idraulica; il taglio del materiale per la riduzione volumetrica può essere effettuato esclusivamente mediante attrezzature manuali o portatili (es. motosega), senza impiego di mezzi meccanici invasivi; la raccolta deve comprendere anche l’allontanamento della ramaglia e del materiale minuto connesso; devono essere adottate tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumità, con particolare riferimento al rischio di piene improvvise; tutte le attività sono svolte sotto la piena responsabilità dei soggetti esecutori, senza oneri per l’Amministrazione regionale; eventuali danni arrecati a terzi, alle opere idrauliche o all’ambiente restano a totale carico dei soggetti esecutori.
La comunicazione da inviare al comune di raccolta dovrà seguenti informazioni: il nominativo con relative generalità del soggetto che effettua la raccolta; il corso d’acqua, la località e il tratto interessato; il periodo di svolgimento delle attività; il quantitativo di materiale legnoso prelevato (fino ad un massimo di 300 quintali nel periodo di vigenza dello stato di emergenza).
Tali comunicazioni potranno essere sottoposte a controlli da parte del Genio Civile territorialmente competente e dei Carabinieri Forestali.
