IN QUESTA SEMI ETERNITÀ: CINZIA PANUCCIO
In questa Semi Eternità
rubrica settimanale dedicata alla poesia italiana contemporanea inedita
ideata e curata da Massimo Ridolfi
CINZIA PANUCCIO
(Reggio Calabria, 1970)
LA METAMORFOSI DELL’ANIMA
C’è una storia nascosta in ognuno di noi
trattiene battiti distorti,
cuori celati da avvoltoi,
distillati di fragilità umana in un mondo smarrito
lì dove l’umanità ha miseramente fallito.
Ascolto versi di preghiere
davanti a croci di macerie,
guaiti
soffocati dall’assurdità della propria esistenza,
vedo volti feriti
a cui è stato ricucito il sorriso
pulsa il mio cuore flebile
tra mani che stringono il nulla.
Socchiudo gli occhi,
inquietanti le storie
di madri che uccidono dentro una culla
uomini che ammazzano i propri fratelli
schiacciandoli come ramoscelli,
barconi pieni di anime e mille destini
viaggiatori eterni di istanti noti
di uomini ignoti,
tele arse tra le fiamme di un inferno
che ha perso il proprio senso.
Mostra la sua vera natura crudele la vita,
di guerra vestita e di pace rapita,
in un oblio accusatore
sotto un cielo incandescente
che sanguina di dolore,
così sopravvivono gioie e tormenti
tra sfumate stagioni.
Il tempo che resta
pesa come un macigno
tra le risate del maligno
e una forma acuta di masochismo,
tutto cambia eppure rimane uguale
anche i colori
bilanciano luci e ombre di un passato e tanti amori,
allora faccio un respiro profondo
e mi prostro davanti all’immensità di questo mondo.
Ho voglia di Dio, ho voglia di sole, schegge di luce e tanto calore,
ricerco una nuova bellezza interiore,
nuove lune, nessuna illusione
che la tristezza e la cattiveria volino in alto come un aquilone.
Incognite, diaboliche sfide travolte dal vento
riscopro me stessa nel cambiamento
una metamorfosi
una nuova rinascita
un nuovo viaggio dentro la mia anima,
in un nuovo modo di vedere la vita,
il coraggio come una grande scintilla
plasmato nel cuore come l’argilla,
in fondo sogno un mondo felice
e una vita tranquilla.
NAVUSS, il quotidiano online, ogni giovedì darà spazio alla poesia italiana contemporanea inedita pubblicando un solo testo a settimana tra quelli pervenuti e selezionati dal curatore e senza alcun intervento altro se non questo affinché restino in evidenza i versi e il suo autore. Per poesia italiana contemporanea il curatore non intende solo in lingua ma anche in dialetto, testi ai quali deve essere accompagnata la traduzione in italiano. Per poesia italiana contemporanea deve quindi intendersi tutta la poesia scritta oggi in Italia, in lingua o in dialetto, senza alcuna limitazione di forma e contenuto, né di lunghezza.
In coda al testo inviato indicare esclusivamente nome e cognome dell’autore, luogo e anno di nascita, e dichiarazione che la poesia proposta è inedita. Per inedito si deve intendere che il testo inviato non è stato mai pubblicato prima, neanche in rete, neanche sui propri profili social. In mancanza di queste prerogative il testo pervenuto non sarà preso in considerazione per la pubblicazione.
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La Redazione
