Logo Navuss

IN QUESTA SEMI ETERNITÀ: DINO VILLATICO

Cultura  | 11 September 2025

In questa Semi Eternità
rubrica settimanale dedicata alla poesia italiana contemporanea inedita
ideata e curata da Massimo Ridolfi

 

DINO VILLATICO

(Roma, 1941)

 

Exegi monumentum aere perennius

Orazio, Odi, III, 30

 

Che cosa resterà di me, se chiedo,

impune pellegrino della vita,

scribacchino per caso e per fortuna

superstite di un mondo in estinzione,

che resterà, finito il mio respiro,

tranne questo mio corpo che si sfalda,

che ride già tra chi, sopravvissuto

a sé stesso, si guarda solo indietro,

perché davanti a sé non vede spazio

se non di figurate piroette,

ma pronto ad ingoiarlo un buco nero.

Qualcosa che non mio, non il mio corpo,

mi dico - e dire, sembra, è quanto ancora 

permane tra i silenzi sottaciuti

ma stabili del sangue nelle vene -

dirlo però di me, mi riquestiono,

dirlo di che sezione del mio corpo, 

di me, di ciò che sono? o caso mai

solo in parte corpo, e poi che cosa?

se naviga per altre impervie rive,

rive che non conosco, o a quale riva,

giunto sull’orlo di quello strapiombo

mi affaccerò, spaesata vista, tolti

come saranno gli occhi per guardarla? 

quale voce per me pronuncerà,

stupita di ascoltarle, senza fiato

in quel punto le flebili parole

che riconoscerò come mia voce? 

Mi consola, scrutandone il cammino,

o forse no - m’infligge più dolore -

m’incoraggia a sentirmela certezza 

l’incertezza del tempo, di un domani

che quanti altri domani seguiranno

m’è interdetto sapere, se sia chiave 

o non sia chiave il segno dell’assenza,

la sussistenza di una sottrazione

che mi spieghi il mio mondo, circoscriva

quella che m’è quaggiù periferia

non so quanta del cosmo, o quanta un punto,

un punto irrilevante, che nessuno

saprà vedere, figurarsi, forse,

se immaginare, ancora, in un pianeta

piccolo e inconsistente che volteggia

intorno alla sua stella marginale,

marginale perfino la galassia

dentro la quale ruota indisturbato;

e voltarmi in quel punto indietro o, meglio, 

puntiglioso, testardo, senza sosta,

guardare avanti, ah! lo ripeto ancora,

che cosa resterà di me, che cosa,

anzi, non già di me, ma del percorso

di quest’animaletto supponente,

per caso o per destino me compreso,

questo sapiens, perfetto e delirante

insipiens,che anche se lo ignora tutto, 

crede che tutto gli sia noto e quindi

gli si spalanchi bella e apparecchiata

come una preda tutto l’universo:

illuso, un punto, niente altro che un punto, 

l’ininfluente insipiens, e con lui

la storica sapienza che gli finge

un destino di principe del mondo.

Sì: noi scompariremo, spariremo;

il mondo si riavvolgerà sull’asse

di sé stesso, ritornerà un ammasso

di materia, scomparirà in un buco

che tutto ingoia, e che non lascia niente

fuori di sé, niente che si sottragga

al suo vorace vortice di rabbia;

nell’energia che scatenò l’infausta

esistenza dei mondi e di noi stessi,

o forse prima, imploderà sfinito,

cancellerà perfino la memoria

di essere stato un mondo, e di finire,

come sempre finisce ogni altro mondo;

cancellerà perfino della fine

anzi la traccia, e senza la memoria

di ciò che accadde, e che così si sciolse,

di noi, di ciò che fummo, senza voci,

o testimoni, non si accorgerà 

nessuno, se qualcuno vorrà dirlo.

Monumento perenne di minuzie

il bronzo se verrà, nella rinata

vita di un nuovo mondo, la poesia

registrerà la propria sparizione,

o il nostro impronunciabile ricordo.

Fiano Romano, 20-27 giugno 2025

_______________________________________________________________________

NAVUSS, il quotidiano online, ogni giovedì darà spazio alla poesia italiana contemporanea inedita pubblicando un solo testo a settimana tra quelli pervenuti e selezionati dal curatore e senza alcun intervento altro se non questo affinché restino in evidenza i versi e il suo autore. Per poesia italiana contemporanea il curatore non intende solo in lingua ma anche in dialetto, testi ai quali deve essere accompagnata la traduzione in italiano. Per poesia italiana contemporanea deve quindi intendersi tutta la poesia scritta oggi in Italia, in lingua o in dialetto, senza alcuna limitazione di forma e contenuto, né di lunghezza.

In coda al testo inviato indicare esclusivamente nome e cognome dell’autore, luogo e anno di nascita, e dichiarazione che la poesia proposta è inedita. Per inedito si deve intendere che il testo inviato non è stato mai pubblicato prima, neanche in rete, neanche sui propri profili social. In mancanza di queste prerogative il testo pervenuto non sarà preso in considerazione per la pubblicazione.

Per partecipare alla iniziativa basta inviare il file in formato word insieme a una fotografia dell’autore, in primo piano e virata sul bianco e nero, al seguente indirizzo e-mail con oggetto “In questa Semi Eternità”: redazione@navuss.it. È ammesso l’invio di una sola poesia. In caso di invio di più testi contemporaneamente, si terrà conto della prima poesia. Gli autori già pubblicati, non saranno più riproposti in rubrica.

La Redazione

Galleria
Condividi:
Banner Rustell.jpg
Banner 300x300.jpg
logoADSU_banner.jpg
Centro Teramo 300x300.gif
ULTIMO MENSILE
Banner Rustell.jpg
Banner 300x300.jpg
logoADSU_banner.jpg
Centro Teramo 300x300.gif
Banner quadrato Arrostella 2.png
74_item_3.jpg
RONCAROLO 300x300, tutti i loghi.png
bim 300x300.jpg
Navuss è un progetto di comunicazione integrata che prevede la pubblicazione mensile di un periodico, un sito web di informazione quotidiana per poi inserirsi nel panorama televisivo ed editoriale senza tralasciare l'organizzazione di eventi culturali e formativi.
PUBBLICITÀ
Immagine 2026-01-18 121159.png
Direttore responsabile: Serena Suriani | Registrato presso il Tribunale di Teramo con iscrizione n°711 | Contatti redazione: redazione@navuss.it - Tel. 347 1579967 | Contatti commerciale: commerciale@navuss.it - Tel. 320 3553940 | PEC: navuss@pec.it
Copyright © 2026 NAVUSS APS ETS. Tutti i diritti riservati - P.IVA e C.F: 02113590679 - Domicilio fiscale: TERAMO, VIA AEROPORTO 14/A
Condizioni e termini di utilizzo - Privacy - Cookie Policy - Dati societari - Note legali