L'Aquila - A distanza di pochi giorni dal sold out del Chorus novus questa volta è la sala di Palazzo Spaventa - dentro la chiesa di Santa Margherita di proprietà della Compagnia di Gesù. – ad ospitare un grande evento culturale a L’Aquila dove si è svolto l’ultimo appuntamento della rassegna culturale in 40 incontri “Narrazioni positive” 2026, organizzata dalla Città de l’Aquila capitale della cultura e dalla XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Protagonista dell’incontro è stato il gruppo internazionale tutto al femminile Gen Verde, formato da artiste provenienti da 15 Paesi che attraverso musica, teatro, danza e coreografie promuove fraternità, dialogo interculturale e pace. Nel corso dell’appuntamento aquilano il gruppo ha raccontato storie “positive” che riflettono l’impegno nel costruire un mondo più unito e fraterno e la loro presenza hanno segnato il successo delle “narrazioni positive” del 34° Premio Borsellino creando una occasione di gioia collettiva in cui musica, emozioni e partecipazione si sono fuse per regalare una esperienza importante, una esperienza veramente internazionale che ha testimoniato la volontà della municipalità aquilana di non offrire ai giovani solo momenti ludici ma anche riflessione, impegno civile e solidale. E la città ha riempito tutti gli spazi della bella sala “Spaventa” , E ringraziato per i valori preziosi seminati. La città capitale della cultura che presentava un importante seminario dell’Ance sull’arte, il concerto Movi&Dance, la riunione di Primo piano, il raduno nazionale delle Porsche, l’incontro a Palazzo dei nobili tutte lo stesso giorno non hanno fermato il grande evento culturale con il Gen Verde svoltosi a L’Aquila sabato 30 maggio alle ore 18 ultimo appuntamento della rassegna culturale in 40 incontri “Narrazioni positive” 2026, organizzata in 16 Comuni abruzzesi dalla XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Il gruppo internazionale tutto al femminile Gen Verde, formato da artiste provenienti da diversi Paesi che attraverso musica, teatro, danza e coreografie promuove fraternità, dialogo interculturale e pace. simbolo di vitalità, crescita e speranza anche in Abruzzo ha portato la sua missione artistica e culturale orientata alla costruzione dell’unità tra uomini e popoli, utilizzando le arti performative come strumento di dialogo e condivisione. A Palazzo Spaventa ha raccontato storie di speranza e resilienza, storie “positive” che riflettono l’impegno nel costruire un mondo più unito e fraterno. Anche nei periodi più difficili, le artiste hanno continuato a creare e condividere musica e spettacoli, trasformando l’arte in uno strumento di vicinanza e trasformazione sociale.
