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Le frasi di Altitonante, Movimento 5 stelle: evocano il Medioevo più che il futuro

Attualità  | 16 June 2026

Ciò che è accaduto a Montorio negli ultimi mesi rappresenta un serio campanello d’allarme per chiunque abbia a cuore il rispetto delle istituzioni e della dignità delle persone.

Una sequenza di episodi che, nel loro insieme, delineano un clima preoccupante e incompatibile con i valori democratici.

Fatti che hanno mostrato un atteggiamento profondamente irrispettoso nei confronti delle donne e che avrebbero richiesto, da parte di chi ricopre un ruolo pubblico, un passo indietro o almeno un’assunzione di responsabilità.

Ma quanto successo ieri supera ogni limite accettabile.

È stato lo stesso sindaco, in prima persona, a dimostrare ancora una volta quanto il cosiddetto “gentil sesso”, come lui stesso lo definisce, non meriti ai suoi occhi alcuna considerazione. Un comportamento che non può essere derubricato a scivolone o a tensione del momento: è il segnale di una cultura politica che non riconosce pari dignità alle donne e che non comprende la gravità delle proprie parole.

Le donne non sono certo “da mandare a pulire a casa”.

Sono un valore aggiunto per la loro sensibilità, per la loro capacità di visione, per la loro competenza e per il contributo che portano ogni giorno nella società, nelle istituzioni, nel lavoro e nelle comunità.

Non andrebbero semplicemente ascoltate: andrebbero coinvolte, rispettate e messe nelle condizioni di incidere davvero.

Episodi di questa natura non sono semplici polemiche: sono fatti che incidono sulla qualità della democrazia, sul rispetto delle istituzioni e sulla sicurezza culturale e sociale delle donne.

Forse il risultato delle ultime elezioni ha convinto qualcuno di essere intoccabile, invincibile, autorizzato a tutto.

Ma non è così.

La forza di un mandato non è un lasciapassare per calpestare il rispetto, la dignità e i diritti fondamentali.

È necessario che la comunità apra gli occhi, che riconosca la gravità di ciò che sta accadendo e che pretenda comportamenti all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto.

Perché la democrazia si difende ogni giorno, e si difende soprattutto quando viene messa alla prova.

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