Imprenditorialità mascente bruciata su nascere. Si, va bene. I 3 minori che hanno aperto una piccola elementare bancarella per finanziare l'acquisto di un motorino da dividersi nell'utilizza. avranno pure omesso di chiedere le necessarie autorizzazioni Asl e Comune, ma riportiamo tutto nell'alveo della tolleranza e dell'ammirazione per tre ragazzini che senza piantar grane in casa, provano a far da soli.
Chi di noi, da bambino non ha messo su una bancarella. Si, erano giornaletti e giochini, ma gli adulti ce li compravano per un plauso all'iniziatica. Educatamente si invitavano i passanti all'acquisto vantando le massime qualitò degli oggetti esposti.
MA da qui, alla denuncia con conseguente ammonimento e un altro pò li mettono in casa famiglia...mi pare eccessivo.
Stiamo perdendo il gusto dell'ammirazione per il genio creativo.
Ecco la notizia.
Succede in provincia di Udine. Volevano solo autofinanziarsi per comprare un motorino, ma l'avventura imprenditoriale di tre adolescenti di Pradamano è finita prima del previsto. I giovani avevano allestito un piccolo banchetto in strada, completo di ombrellone e sedie pieghevoli, offrendo ai passanti caffè, limonata, anguria, krapfen e muffin in cambio di un'offerta minima di 1,50 euro.
A spegnere l'entusiasmo è stata la denuncia formale di un concittadino alla polizia locale. Intervenuti sul posto, i vigili urbani hanno dovuto far chiudere il chiosco poiché privo delle licenze obbligatorie per la somministrazione di alimenti e bevande. Nonostante la delusione e le polemiche in paese contro il "delatore", i tre ragazzi non si arrendono: attraverso un messaggio social hanno ringraziato i sostenitori e promesso che troveranno presto un nuovo modo per raggiungere il loro obiettivo.
