LO STRIP - TEASE DEL LINGUAGGIO
Da parecchi anni Donato Di Poce conduce un’originale «creAttività» aforistica, coniugando amore per la poesia, per l’arte, per la vita. I suoi poesismi sono frammenti e perle di conoscenza che tentano vie di interpretazione del mondo.
Nei testi di questo denudamento che tende all’essenziale colgo una sempre maggiore insofferenza verso le ipocrisie dominanti. Salendo nella coscienza artistica e nell’età, cresce anche la necessità di misurarsi con le cose che contano, tra cui la solitudine, che sembra accompagnare e segnare i giorni come «mare» in estensione e «abisso» in profondità. Gli accenti di «disperazione» si fanno più pressanti e «sanguinanti» le parole.
dalla prefazione del Prof. Gino Ruozzi, Lo strip - tease del linguaggio, Eretica, 2026.
Non esistono cose
Non esistono persone
Esistono solo relazioni.
E, in ottica politica, questo pezzo sintetizza l’impegno di Di Poce nel corso dei decenni: la costruzione di un ponte, il ponte definitivo tra l’autore e chi riceve l’opera.
Con una breccia nel petto nella quale penetra il mondo, Di Poce è vitalista nell’estasi del bimbo che tutto assorbe, contro ogni conformismo:
L’unico modo per non essere omologato
E’ quello di penetrare il mondo.
Ogni opera d’arte ha un tempo d’esecuzione
Un futuro di interpretazioni
E un orizzonte di socializzazione.
Ma quanto di Di Poce colpisce è che non parla mai per sé a sé di sé. Lui comunica, lui è un pretesto, lui è al servizio:
Vorrei che la mia scrittura
Fosse solo un pretesto
Per i sogni altrui.
E se si ha come mandato essere pretesto per altrui sogni, la vita, forse, è giustificata.
dalla postfazione di Marco Sbrana, Lo strip - tease del linguaggio, Eretica, 2026.
Alcuni estratti in anteprima:
Un errore veramente geniale
Non ha bisogno di nessuna correzione.
***
L’arte è immaginazione liberata
Dall’ossessione della bellezza
E dai difetti della realtà.
***
Il poeta che condivide le sue illuminazioni
L’Artista svela il suo processo CreAttivo.
***
L’Arte è energia creAttiva
Liberata dal flusso dell’esistenza.
***
Io e il Mondo
E l’Arte nel mezzo.
Donato Di Poce, ama definirsi autoironicamente, “un ex poeta che gioca a scacchi per spaventare i critici”. Nato a Sora (FR) nel 1958, residente dal 1982 a Milano. Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Poesismi, Fotografo, Studioso del Rinascimento e dell’Architettura Contemporanea. Artista poliedrico, innovativo e ironico, dotato di grande umanità, e CreAttività. Ha al suo attivo 50 libri pubblicati (tradotti anche in Inglese, Arabo, Rumeno, Esperanto e Spagnolo), 20 ebook e 40 libri d’arte Pulcinoelefante. Dal 1998 è teorico, promotore e collezionista di Taccuini d’Artista. Ha realizzato ©L’Archivio Internazionale TACCUINI D’ARTISTA e Poetry Box di Donato Di Poce, progetto espositivo itinerante. Vedi sito internet: www.donatodipoce.it
