Teramo – C’è un tempo per la politica, fatto di scadenze fitte, tagli di nastri e consigli regionali fiume. E c’è un tempo per l'uomo, fatto di radici, letture filosofiche e silenzi della natura. Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo al suo secondo mandato, vive da anni su questo doppio binario. Un equilibrio costante tra la Capitale, dove è nato, e la terra d'Abruzzo, che governa e che rappresenta le sue origini familiari.
I compiti d'ufficio non concedono molte pause. Chi frequenta le stanze della Regione a L'Aquila e a Pescara descrive un'agenda istituzionale serrata. Marsilio si trova quotidianamente a gestire dossier complessi: dallo sviluppo economico post-sisma alla sanità, fino alle infrastrutture e ai trasporti regionali. Negli ultimi anni ha stretto anche forti legami con il mondo del sociale, promuovendo incontri costanti con il Comitato Paralimpico per rendere lo sport abruzzese sempre più accessibile a tutti. Un impegno pubblico che si porta dietro l'esperienza di una lunga carriera politica, che lo ha visto prima deputato e poi senatore a Roma.
Eppure, appena la fitta rete di impegni istituzionali si allenta, il Presidente sveste i panni formali per ritrovare la propria dimensione personale. Il legame con Roma resta forte, sia per gli affetti familiari – a partire dalla moglie e dalla sorella gemella – sia per la sua formazione. Laureato in Filosofia alla Sapienza, Marsilio mantiene una forte passione per la cultura, l'editoria e l'insegnamento accademico, ambiti che hanno segnato la sua vita prima della guida della regione.
Il tempo libero diventa così un modo per staccare la spina e ritrovare le proprie radici. Le origini familiari lo legano a Tocco da Casauria, nel pescarese, ed è proprio nel territorio abruzzese che Marsilio ama rifugiarsi quando i fari della politica si spengono. Chi lo conosce racconta della sua passione per i paesaggi naturali della regione, dove ama fare passeggiate ed escursioni all'aria aperta, lontano dal caos dei palazzi del potere. Un modo per ricaricare le batterie, prima che la campanella della politica torni a suonare.
Così, è lui stesso che si diletta a pubblicare sul proprio profilo social momenti di vita quotidiana e del tempo libero che lo rendono un personaggio "vicino" e non lontano e ingabbiato soltanto in ruoli istituzionali.
