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Ospedale Val Vibrata, venerdì l’assemblea pubblica. Si discuterà delle azioni a difesa del presidio ospedaliero

Attualità  | 02 March 2026

Teramo - Il Comitato Civico a tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità Pubblica, ha presentato questa mattina  l'imminente Assemblea Pubblica organizzata per venerdì 6 marzo, nella sala polifunzionale di Sant’Omero alle ore 18.  Un appuntamento cruciale per discutere le azioni a difesa del presidio ospedaliero e il futuro dei servizi sanitari sul territorio. Verrano rese note le criticità attuali e verranno portate all'attenzione della cittadinanza e delle Istituzioni le proposte del comitato.  «A distanza di un anno in quell'assemblea - spiegano Anna Pagnottoni e Pasqualino Spinosi rispettivamente presidente e vice del Comitato Civico a tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità Pubblica - vogliamo ribadire tutte le nostre iniziative fatte, tutto quello che noi vorremmo venga fatto e tutto quanto serva a migliorare l'attività di questo ospedale. Non si tratta dell’ospedale di Sant’Omero, è stato chiamato “Ospedale Val Vibrata” perché è l'ospedale dei vibratiani, dei circa 80.000 residenti di questo territorio, che d'estate diventano un milione e mezzo con tutti i turisti. Se l’ospedale che è già a picco viene declassato  e le strutture complesse si trasformano in struttura semplice, l’ospedale perderà attività e credibilità, sia verso i medici bravi che mirano a fare i primari, sia verso i pazienti che non trovando più il primario pensano che forse qui non c'è quel livello di assistenza che io invece desidero. L'altro aspetto molto importante è che le difficoltà del pronto soccorso si riverberano su tutti gli altri reparti, perché tutti i giorni arrivano centinaia di persone al pronto soccorso. Quasi sempre c’è sempre un solo medico e ogni richiesta sanitaria si risolve solo dopo ore e ore di attesa. Innanzitutto rivogliamo la struttura complessa dell'ostetricia, dopodiché vogliamo che non venga rodotta la struttura complessa di chirurgia che quest'anno ha registrato oltre 1.400 interventi. Sicuramente, se non ci fosse stato questo reparto così ben funzionante altri 400, 500 pazienti sarebbero andati a Villa Anna, nelle Marche, all'ospedale di Ascoli o di San Benedetto». All’incontro sono stati invitati tutti gli esponenti politici regionali e i vertici ella Asl di Teramo.

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