Nereto – «Non mi vergogno di aver difeso il professor Strozzieri e non permetterò a nessuno di intimidirmi». Con queste parole Abdil Ferati, ex rappresentante d’istituto del Peano-Rosa di Nereto, risponde alle numerose accuse e offese ricevute nelle ultime settimane dopo aver espresso pubblicamente la propria posizione.
Tra i messaggi rivolti a Ferati compaiono frasi come «Dovresti vergognarti», «Hai perso tutta la tua credibilità», «Sei la vergogna del Peano-Rosa di Nereto» e persino «Devi morire». Parole che l’ex rappresentante studentesco definisce «inaccettabili e indegne di qualsiasi confronto civile».
«Posso accettare le critiche, ma non gli insulti e le minacce», afferma Ferati. «Chi non condivide la mia opinione ha tutto il diritto di contestarla, ma augurare la morte a una persona o attaccarla sul piano personale significa aver perso qualsiasi argomento.»
Al centro delle polemiche c’è la sua difesa del professor Strozzieri, una scelta che Ferati rivendica senza esitazioni.
«Ho difeso il professor Strozzieri perché ritenevo giusto farlo. Questo non significa condividere ogni sua posizione, ma credere che ogni persona abbia diritto al rispetto e a un giudizio equilibrato. Invece di discutere le mie idee, molti hanno preferito colpire me.»
Ferati respinge inoltre le accuse di essere un «raccomandato» e chiarisce il proprio rapporto con il professor Lo Sterzo.
«Leggo continuamente questa parola usata contro di me, ma è una falsità. Non ho mai ricevuto favoritismi da nessuno. Il mio rapporto con il professor Lo Sterzo nasce all’interno della scuola, da anni di stima reciproca, dialogo e rispetto. È una persona a cui voglio bene e che considero una figura importante nella mia crescita umana. Questo non fa di me un raccomandato, ma semplicemente una persona capace di riconoscere il valore di chi gli è stato vicino.»
L’ex rappresentante d’istituto si dice particolarmente amareggiato per alcuni attacchi che hanno coinvolto anche la sua famiglia e il suo percorso scolastico.
«Essere definito una vergogna per il Peano-Rosa di Nereto è offensivo non solo per me, ma anche per tutto ciò che ho cercato di fare durante gli anni in cui ho rappresentato gli studenti. Ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo con serietà, responsabilità e rispetto verso tutti, anche verso chi non la pensava come me.»
Ferati conclude con un messaggio diretto a chi lo ha insultato.
«Non saranno gli attacchi personali a farmi cambiare idea. Non saranno le minacce a farmi stare zitto. Continuerò a esprimere le mie opinioni con rispetto e continuerò a difendere ciò che ritengo giusto. La libertà di pensiero vale per tutti, non soltanto per chi appartiene alla maggioranza. Se qualcuno pensa di farmi tacere con l’odio, ha capito molto poco di chi sono.»
Parole che chiudono una replica dura ma chiara, con cui Abdil Ferati rivendica il diritto di esprimere le proprie convinzioni senza essere bersaglio di campagne di odio o intimidazioni personali.
