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Parte "ESISTE", la prima edizione del festival ILGIUGNO al parco fluviale di Teramo

Eventi  | 01 June 2026

Teramo - Parte la prima edizione del festival ILGIUGNO intitolato ESISTE curato da Stefano Scipioni. Dal 15 al 21 giugno 2026 un ricco cartellone di appuntamenti che intreccia teatro, natura, musica e ragazzi. Sei spettacoli di Teatro, una proiezione di cinema muto sonorizzato dal vivo, dodici spettacoli di teatro ragazzo, le sculture-gioco Animal Factory di Luca Boscardin, da un’idea del designer teramano Mario Alessiani e sei percorsi enogastronomici tra i sapori della terra teramana ridisegnano il parco fluviale di Teramo, secondo le parole del curatore, “in una nuova rapporto tra uomo e natura che crea lo spazio vitale di un’altrove necessario al respiro di un tempo liberato”. ILGIUGNO, in continuità con le attività passate, rappresenta la prima azione della Fondazione CARTICA nel lavoro con le comunità sui territori. 

“Esiste, ILGIUGNO” – DAL 15 AL 21 GIUGNO AL PARCO FLUVIALE

Promossa dalla Fondazione Cartica, la prima edizione de ILGIUGNO festival multidisciplinare che unisce Teatro, Natura, Musica e Sapori, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove generazioni, nella splendida cornice del Parco Fluviale di Teramo, è nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso un’esperienza diffusa di cultura, partecipazione e comunità, trasformando il Parco Fluviale in uno spazio aperto di incontro, creatività e condivisione. L’evento, in programma dal 15 al 21 giugno, vede i pomeriggi, dalle17:00, dedicati alle nuove generazioni con proposte di teatro ragazzi e teatri in scatola, per poi passare alle 20:00 a dei percorsi enogastronomici proposti da realtà del territorio che ci condurranno fino alle 21:30 dove il teatro grande, appositamente allestito, sarà il palcoscenico degli spettacoli serali.   

Tutte le sere alle 21:30 il parco si trasforma in palcoscenico, il 15 giugno, ad ingresso libero, la proiezione del film Nosferatu, in versione ridotta, di Murnau viene musicata dal vivo da un inedito ensemble di musicisti teramani, per la produzione dell’Associazione Sciami PAVS. Martedì 16 giugno Massimo Popolizio intreccia il racconto biografico di Pasolini con i più celebri testi dell’autore con Una Soria Romana, accompagnato al violoncello da Giovanna Famulari. Mercoledì 17, Maura Gancitano e Andrea Colamedici, guidati da Gabriele di Luca, conducono una conferenza spettacolo intorno a Jianwei Xun e all'analisi dell'ipnosi collettiva (e del fragore) che ha generato. Il 18 giugno Antonio Rezza e Flavia Mastrella con lo spettacolo storico Pitecus tornano a calarsi nei “panni” di un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato. Il 19 è la volta di Ascanio Celestini, accompagnato alla fisarmonica da Gianluca Casadei, che presenta, in forma di reading, Le Nozze di Antigone, oscillando tra ricordo e presente, tra mito e storia, tra realtà e immaginazione. Sabato 20, la compagnia ravennate Fanny & Alexander con Ghosts ci trasporta nelle trame evocative e soprannaturali degli ultimi racconti della scrittrice americana Edith Wharton. La chiusura del festival, domenica 21 giugno, è affidata a Roberto Latini con il suo Antigone di Jean Anouilh, in scena Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza, dove l’eroina classica diventa un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare, oggi come quando fu creata, il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico. Biglietti a partire da 12€ con possibilità di abbonamenti e riduzioni. 

Tutti i pomeriggi dal 16 al 21 giugno, dalle 17:00 alle 20:00, la sezione dedicata ai più piccoli con la partecipazione dei Teatri Lambe Lambe che attraverso spettacoli teatrali di animazione di piccole marionette, oggetti, immagini, ombre, accompagnati da musica o racconti udibili attraverso cuffie, realizzati dentro una scatola trasporteranno l’immaginazione dei piccoli spettatori. Dal 16 al 21 giugno alle ore 17:45, in collaborazione con il Granteatrino di Bari, un ricco programma di teatro marionette da I Tre Porcellini a Hansel & Gretel fino all’ultima produzione de La Capra Ballerina. Sempre dal 16 al 21 giugno, alle 18:45 si alterna un ricco programma di spettacoli per ragazzi che parte con il Don Chisciotte della compagnia gli Sbandati di Teramo, Il Re serpente con Giorgia Calandrini di Catalyst, Il Pastore e la fontana di Teatrabile de L’Aquila, Cappuccetto Rosso e Robin Hood dei Guardiani dell’Oca, per finire con lo spettacolo dei pupi italici Vettio Scatone si scatena per amor di Girolamo Botta. Biglietti a partire da 6€ con possibilità di abbonamenti giornalieri.

Da un’idea del designer teramano Mario Alessiani, i luoghi del festival sono animati dalle sculture/gioco Animal Factory di Luca Boscardin, designer di giocattoli e illustratore italiano di base ad Amsterdam. Una collezione di animali progettati in modo semplice e astratto, con le dimensioni e le proporzioni esatte degli animali reali. Giraffe, coccodrilli, gorilla e dinosauri, realizzati in tubo di acciaio, la cui forma amichevole, sinuosa e minimale invita all’interazione, alla scoperta, all’esercizio fisico e alla vita all’aria aperta. 

Tutte le sere, alle ore 20:00, la partecipazione di diversi ristoranti del territorio, protagonisti della sezione sapori si alterneranno tra percorsi gastronomici, degustazioni e momenti conviviali dedicati alla promozione del territorio, delle eccellenze locali e delle produzioni tipiche. A partire da 30€, con possibilità di riduzione per chi in possesso di biglietti per gli spettacoli di teatro serale.
Il programma dettagliato degli appuntamenti è pubblicato sul sito cartica.org/esiste-ilgiugno e sui canali ufficiali della Fondazione. Per la biglietteria biglietteria.acsabruzzomolise.org o al numero telefonico +393292750919.

Il festival è realizzato grazie al sostegno del Comune di Teramo, del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e Regione Abruzzo.

CALENDARIO ATTIVITÀ

Sezione Teatro ragazzi

Dal 16 al 21 giugno, dalle 17:00 alle 20:00 - Teatro Lambe Lambe

16 giugno | 17:45 – I Tre Porcellini, Granteatrino di Bari | 18:45 – Don Chisciotte, gli Sbandati

17 giugno | 17:45 – Hansel & Gretel, Granteatrino di Bari | 18:45 – Il re Serprente, Catalyst

18 giugno | 17:45 – I Tre Porcellini, Granteatrino di Bari | 18:45 – Il Pastore e la fontana, Teatrabile  

19 giugno | 17:45 – Hansel & Gretel, Granteatrino di Bari | 18:45 – Cappuccetto Rosso, I Guardiani dell’Oca

20 giugno | 17:45 – La Capra Ballerina, Granteatrino di Bari | 18:45 – Robin Hood, I Guardiani dell’Oca

21 giugno | 17:45 – La Capra Ballerina, Granteatrino di Bari | 18:45 – Vettio Scatone si scatena per amor, Pupi Italici

Sezione Sapori

16 giugno | 20.00 – Esperienza enogastronomica, di Tubero d’oro (Campli)

17 giugno | 20.00 – Esperienza enogastronomica, di Entroterra (Teramo)

18 giugno | 20.00 – Esperienza enogastronomica, di Zenobi (Colonnella)

19 giugno | 20.00 – Esperienza enogastronomica, di Madia (Teramo)

20 giugno | 20.00 – Esperienza enogastronomica, di Officine vegetali (Controguerra)

21 giugno | 20.00 – Esperienza enogastronomica, di Scuderie Savini (Teramo)

Sezione Teatro

15 giugno | 21.30 – Nosferatu, Sciami PAVS, sonorizzazione dal vivo del film muto di Murneau

16 giugno | 21.30 – Pasolini, una storia romana, compagnia Umberto Orsini

17 giugno | 21.30 – Ipnocrazia, TLON / Maura Gancitano e Andrea Colamedici

18 giugno | 21.30 – Pitecus, Compagnia Rezza/Mastrella

19 giugno | 21.30 – Le nozze di Antigone, Ascanio Celestini

20 giugno | 21.30 – Ghosts, Fanny & Alexander

21 giugno | 21.30 – Antigone, Roberto Latini / Teatro Vascello

NOTE

La creazione del festival ILGiugno, inserendosi nella più ampia trasformazione dell’Associazione ACS Abruzzo Circuito Spettacolo in Cartica Fondazione di partecipazione, raccoglie l’eredità delle stagioni presentate fino al 2024 al Teatro comunale di Teramo, poi chiuso per ristrutturazione. La mancanza di uno spazio dedicato al teatro, alla danza, alla musica ci impone una serie di riflessioni sulla reale necessità avvertita dalla comunità di continuare ad esperire i linguaggi dello spettacolo dal vivo e il nostro ruolo di operatori, oltre al necessario confronto con un luogo aperto come il Lungofiume di Teramo. In una società di “processi liquidi”, globalizzata, dove la risposta all’interrogativo Può il battito d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas? non può che essere affermativa, dove i sistemi economici, sociali, politici, culturali sono interconnessi e interdipendenti. Allo stesso tempo l’inadeguatezza dei “sistemi” e della “realtà” è tangibile, straniante, disarmante e ci impone un cambiamento tutto ancora da ricercare. È da questi prime consapevolezze che la fondazione parte per tracciare un nuovo percorso a tendere verso un impatto dei linguaggi dello spettacolo dal vivo sulla società contemporanea. 

Allora la prima, e primigenia, domanda che nasce è: Esiste? La necessità, il bisogno, la volontà da parte della comunità a cui rivolgiamo le nostre proposte di continuare a respirare le forme d’arte dello spettacolo dal vivo, un teatro che non sia solo rappresentazione, ma che possa essere vissuto come un’esperienza condivisa e significativa? La risposta che vogliamo dare a questa domanda è esiste, si, e stiamo ricercando come farla essere.

Da queste domande il titolo della prima edizione del festival: Esiste, che cerca di riallacciare i fili di un discorso interrotto bruscamente nell’indagare un’alterità, un altrove, uno spazio calmo dove il tempo torna a scorrere con un ritmo più vicino al battito del cuore che, allo stesso tempo, favorisca l’instabilità di un accelerare o decelerare in base ai nostri sensi. Un tempo e uno spazio reale ma effimero, extra-ordinario ma sensibile, dove il vuoto delle parole si riempie del calore della lingua, dove l’essere “comunità di provincia” sia un valore costruens dello spaesamento di sé.

Il festival vede la partecipazione di importanti realtà teatrali italiane che utilizzano linguaggi e strumenti diversi, ma che cercano di trasformare la realtà attraverso un rapporto extra-ordinario con lo spettatore. Il Pasolini di Popolizio che continua a spingere il dito nella piaga sanguinante di una ferita mai suturata, l’inesistente Jianwei Xun dei filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici dove, non solo il re è nudo ma è anche scomparso, il pezzo storico e attualissimo di Rezza/Mastrella in cui lo spazio e il tempo dei nostri giorni si torcono in un sorriso amaro, Ascanio Celestini con le nozze popolari e contadine di una Antigone ormai lontana proskénion sofoclei, i fantasmi di Edith Wharton (prima donna a vincere il Pulitzer nel 1921) messi in scena da Fanny & Alexander diventano compagni di viaggio della nostra vita e, infine, l’Antigone di Jean Anouilh che messa in voce da Roberto Latini si trasforma in una confessione intima e segreta. Tutte esperienze di un rapporto che chiedono allo spettatore di interrogarsi, di cercare la sua strada, di entrare nel proprio deserto per trovare l’acqua ritenuta, poco prima, un miraggio.

Un cartellone di spettacoli, un mondo reale, minoritario e prezioso, esistente che vuole sopravvivere alla realtà d’oggi.

Continuiamo anche le proposte dedicate ai più piccoli. Abbiamo deciso di dedicare tutti i pomeriggi alla possibilità di bambini e ragazzi di accedere ad una fruizione particolare degli spettacoli. A stretto contatto con la natura potranno fare esperienza del teatro in scatola, chiamato Lambe Lambe. Iniziato in Brasile e progettato per essere mostrato a una sola persona alla volta, il teatro Lambe Lambe è un tipo di teatro di animazione di piccoli pupazzi e oggetti che sono accompagnati da un racconto e/o musica all'interno di una scatola scenica. Una scatola magica dove l’immaginazione incontra direttamente la visione e l’ascolto, dove la storia viene creata direttamente dai piccoli spettatori. In uno spazio dedicato il Granteatrino di Bari farà conoscere ai piccoli spettatori il secolare linguaggio dei burattini in maniera immediata e semplice. In un piccolo teatro si alterneranno importanti compagnie con spettacoli di teatro di figura e d’attore, da Robin Hood a Cappuccetto Rosso, dal re Serpente a Don Chisciotte, fino ad arrivare ai pupi italici. Un intrecciarsi di storie, parole ed esperienze con cui il “piccolo” pubblico potrà giocare nella propria memoria e immaginazione.

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