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POESIÆUROPA - Bando 2026

Cultura  | 13 February 2026

«L’Isola Polvese è sicuramente il luogo più inclusivo che gli studi sulla poesia offrono oggi in Italia dove, grazie all’impegno di Maria Borio, poeta e studiosa di particolare profondità critica (dote rara tra i poeti nostrani, soprattutto tra quelli della sua generazione, che quando si provano nella posa critica a fatica riescono a superare lo scolastico), è già da 7 anni centro studi della poesia europea, di cui non manco mai di seguire i lavori.

Consiglio soprattutto ai giovani di partecipare al bando, limpido e di notevole interesse.»

Massimo Ridolfi

 

POESIÆUROPA - Bando 2026

 

Poesiæuropa propone una riflessione sulla cultura umanistica partendo dalle voci della poesia, per riconsiderare il valore delle nostre radici umanistiche e spirituali e costruire insieme visioni per il futuro. Nel 2026 il progetto giunge alla sua VIII edizione e prevede la partecipazione di autori da diversi paesi che prendono parte a una scuola speciale. La scuola si terrà presso l’Isola Polvese del Lago Trasimeno (Perugia), in Italia, al confine tra Umbria e Toscana, durerà dal 3 al 6 giugno 2026 e sarà articolata in vari appuntamenti: 

 

lectio magistralis; 
forum di dialogo; 
workshop;
panel con presentazione dei lavori dei vincitori di borsa di studio; 
reading. 
 

Per l’edizione del 2026 si richiedono interventi attinenti alle seguenti aree tematiche:

1) ECHI DAL FUTURO – Questo focus è dedicato a una riflessione ad ampio spettro sul tema del futuro nelle scritturedal 2020 in poi, in poesia e in narrativa. In particolar modo, ci concentreremo su tre aspetti, attraverso i quali può essere interpretatoquesto tema: 

solitamente si assegna un ruolo di primo piano al tema del futuro nelle opere considerate appartenenti al genere della fantascienza, che possono avere un carattere utopico o distopico, prefigurando paradisi o apocalissi. Vorremmo portare l’attenzione anche su scritture che rappresentano l’idea del futuro come parte di una condizione esistenziale e riflessiva che non sovrappone immagini o narrazioni trasfiguranti di un domani, meraviglioso o distruttivo, all’esperienza di questi anni, ma che proprio nell’esperienza di questi anni è radicata.Un futuro che non toglie attenzione al presente come reale condizione storica, ma anzi vuole portare ad un’accesa consapevolezza critica della storia;
 

come i Future Studies possono interagire e/o influenzare la letteratura che si fa oggi? Attenendoci alle indagini dei Future Studies, orientati ad uno studio sistematico ed interdisciplinare del possibile e del probabile, con l’obiettivo di prefigurare e anticipare cambiamenti sociali, culturali e tecnologici, rivolgiamo l’attenzione a varie sinergie tra:a) la scrittura letteraria e campi extra-letterari e non umanistici (scienze, matematica, economia, ecc.); b) il linguaggio scritto e il concetto di pluralità – dal momento che pensare il futuro e le sue possibilità/probabilità implica un orizzonte plurale –, dunque come la scrittura  può configurarsi con un focus plurale nelle modalità di rappresentazione del soggetto/individuo, dello spazio, del tempo e negli usi dello stile;
 

il tema del futuro apre a un ventaglio di interazioni tra la scrittura, le forme artistico-mediatiche-digitalie l’IA. Ci interessa riflettere sui modi in cui la figura dell’autore può delinearsi in prospettiva, ad esempio nell’interazione con gli strumenti di creazione artistica, i canali di diffusione, i contesti di rappresentazione delle opere che attualmente si stanno elaborando, a livello editoriale, mediatico, museale; 
 

2) LAVORO – Questo focus è dedicato ai modi in cui la poesia ha affrontato il tema del lavoro, soprattutto nelle sue connotazioni storiche e sociali. Verranno prese in considerazione le proposte che affrontano la questione in questi termini: 

 

il lavoro come soggetto della scrittura (testi poetici che ne parlano esplicitamente, con attenzione in particolare ai vari fenomeni del lavoro, mercato del lavoro, cambiamenti del lavoro, modi degli individui di dare valore al lavoro, ecc.) e come ciò ha connotato i testi all’interno di poetiche specifiche, con preferenza per le opere pubblicate dal Duemila in poi; 
 

poeti che hanno realizzato interventi critici saggistici e/o giornalistici sul tema del lavoro, se e come queste riflessioni in prosa interagiscono con la loro poesia; 
 

poesie che affrontano il tema del lavoro e orizzonte d’attesa, ovvero come i lettori hanno interagito con questo tipo di testi, come essi appaiono collocati nei contesti di diffusione (libri, giornali, web, social media, ecc.); 
 

come un autore concepisce il proprio lavoro? Considera il lavoro come elemento cruciale della propria poetica? A tali questioni, si aggiunge una riflessione sull’idea di scrittura come lavoro, atto creativo e condizione materiale:la scrittura può essere oggi considerata un lavoro con risvolti a livello formativo e sociale, ma anche produttivo/d’innovazione, ecc.?
 

3) RUMORE – Questo focus è dedicato alle interazioni tra il linguaggio della poesia e gli studi scientifici sul rumore. Verranno presi in considerazione i lavori che riflettono sulle interazioni tra la scrittura e le valenze attribuite al rumore:

il rapporto tra la poesia e le distinzioni tra suono e rumore, armonia e disarmonia, equilibrio e disequilibrio, politura e scarto, sound-scape e noise-scape, composizione/forma/stile e anti-composizione/anti-forma/anti-stile;
 

a tale prima linea guida, vogliamo però aggiungere anche una seconda in cui le distinzioni prima indicate si sovrappongono in tessuti di ibridazioni: il suono e il rumore appaiono consustanziali a un’atmosfera composita, come alternanze di corpi cosmici pulsanti, in evoluzione, in divenire; inoltre, appaiono in sé stratificati (il suono e i suoi toni, alti-bassi, chiari-scuri; il rumore e le sue gamme, ad esempio dal whitenoise al brownnoise); 
 

il rumore in poesia oltrepassa la dimensione compositiva e stilistica: le polarità, tanto antitetiche quanto complementari, tra suono e rumoreportano a considerare anche implicazioni ideologiche del fare poesia, che sono attinenti al giudizio morale su utile/inutile, necessario/innecessario e, in senso estetico, bello/brutto, ma che comprendono anche giudizi utilità/inutilità del bello e significanza/insignificanza del brutto (ad esempio, a partire dalle storiche distinzioni tra bello e sublime). Infine, una domanda: possiamo dire che, allo stato di cose del presente,il campo della poesia sia un contesto indicativo del fatto che, a più larga scala, i giudizi di valore vengano tendenzialmente sostituiti con giudizi di utilità? 
 

Per ottenere la borsa di studio, che prevede l’ospitalità per le giornate in cui si terrà la scuola e la presentazione dei propri lavori di studio e/o creativi, sarà necessario inviare una mail con allegati il proprio curriculum vitae e un abstract di massimo 500 parole dello studio o del lavoro artistico che si intende presentare all’indirizzo info@spaziohumanities.it entro il 2marzo 2026. I risultati saranno comunicati entro il 12marzo 2026. 

La partecipazione è aperta a tutti: le borse non comportano limiti riguardo l’età, l’occupazione professionale e la provenienza dei partecipanti. La partecipazione a Poesiæuropa permette inoltre di ricevere un attestato di partecipazione con validità di corso di aggiornamento/formazione, per questo la disponibilità a rimanere per l’intera durata dell’evento avrà effetto premiante in sede di concorso.

I contributi selezionati dal comitato scientifico saranno inclusi in una pubblicazione patrocinata dal Dipartimento di Lettere-Lingue dell’Università di Perugia in sinergia con Arizona State University e Colby College.

Ogni borsa di studio coprirà tutti i costi di vitto e alloggio in una camera multipla presso una struttura convenzionataper gli studenti; mentre per i dottorandi e i post-doc è richiesto un contributo di 165 euro (fatta eccezione per dottorandi e post doc che vengano in qualità di tutor di un gruppo di studenti). Per riservare una camera singola o multipla all’Hotel Villa PolveseResortper l’intera durata dell’evento è richiesto un contributo, comunicato su espressa richiesta.A fine di facilitare le attività logistiche, si prega di specificare il tipo di alloggio desiderato al momento della candidatura. 

Poesiaeuropa 2026 si impegna inoltre a riservare 2 borse di studio interamente gratuite per scrittori, poeti o artisti che vogliano presentare la propria opera.

Agli gli studenti che vorranno seguire le lezioni e vivere l’esperienza della scuola senza presentare progetti di studio, verrà rilasciato un attestato di partecipazione che implica l’obbligo di frequenza di minimo 2 giornate formative su 4 e che richiede un contributo di iscrizione di 80 euro. Nel caso in cui gli studenti vogliano anche pernottare, si prega di specificare questa richiesta al momento dell’iscrizione e provvederemo a indicare loro una gamma di strutture convenzionate.

 

Non sono previsti rimborsi per il viaggio. 

Per ogni informazione, non esitare a contattare:

info@spaziohumanities.it

 

Poesiaeuropa è un’inziativa posta sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo ed è organizzata in collaborazione con Arci Spazio Humanities. Tra i partner: Università degli Studi di Perugia, Regione Umbria, Goethe Institut, InstitutoCamões, Forum Austriaco di Cultura, Ambasciata d’Irlanda, Accademia d’Ungheria, Danish Art Foundation, Colby College, Arizona State University, and Virginia G. Piper Center for Creative Writing. In attesa del programma, maggiori informazioni sono disponibili al nostro sito: 

www.spaziohumanities.it/poesiaeuropa

 

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