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Ricotti (Acli) avverte: «E’ fondamentale la previdenza complementare», il presidente nazionale in visita a Teramo

Attualità  | 11 September 2026

Teramo - Il Presidente nazionale del Patronato Acli, Paolo Ricotti, è stato questa mattina a Teramo per una visita che ha rappresentato un momento significativo per la realtà associativa e sociale del territorio. La presenza del Presidente nazionale ha assunto un significato che va oltre il semplice appuntamento istituzionale e è stata un'opportunità per ascoltare il territorio e rafforzare il senso di appartenenza ad una realtà che fa dell'attenzione alle persone e della prossimità i propri elementi caratterizzanti. Presidente, una visita nella città di Teramo in rappresentanza dell'Acli nazionale.«Da 81 anni il Patronato Acli è vicino a tutti, lavoratori in particolare, ma in realtà ad ogni cittadino - ha dichiarato il presidente nazionale dell’Acli Paolo Ricotti -  e ciò significa che abbiamo acquisito in tutto questo tempo tanta competenza. Le leggi sono cambiate, il mondo è cambiato, ma una cosa non è cambiata, la nostra passione di stare vicino alle persone. Come Patronato Acli principalmente noi siamo nati per la previdenza, quindi per dare consulenze in materia di previdenza ed è una materia che cambia sempre, si evolve e quindi dove le persone hanno sempre bisogno di qualcuno che sia competente e che li indirizzi nelle scelte da fare.
Poi anche l'assistenza, per esempio rispetto al tema dell'invalidità, abbiamo avuto una riforma che ne sta cambiando completamente l'accesso, la non autosufficienza, i permessi di soggiorno, le carte di soggiorno, le cittadinanze, tutto il supporto che diamo alle persone per quanto riguarda le tematiche del lavoro, quindi le vertenze e tutto ciò che rientra in questi ambiti. Oggi stiamo investendo molto sulla previdenza complementare, è il futuro. I giovani ragazzi devono sapere che senza previdenza complementare non sarà possibile per loro vivere quando andranno in pensione, perché non ci saranno gli stessi tassi di sostituzione. Quindi già da oggi, noi vorremmo anche andare nelle scuole a parlare di previdenza, perché già da oggi i giovani devono partire con la previdenza complementare e qui a Teramo abbiamo già delle persone, pure se non a sede con un numero di persone magari non così grande come in altri posti, ma c'è un'attenzione specifica e una preparazione specifica sulla previdenza complementare. Quindi - conclude Ricotti - invito veramente tutte le persone qui a Teramo a rivolgersi a noi con fiducia, perché anche su questo fronte siamo già pronti».

Come cambia il ruolo del Patronato di fronte a una società sempre più complessa? E come garantire che i diritti riconosciuti dalle norme diventino diritti realmente accessibili ai cittadini?
Sono stati questi alcuni dei temi al centro del confronto svoltosi nella sede provinciale delle ACLI di Teramo in occasione della presenza del presidente nazionale del Patronato ACLI Paolo Ricotti.
Un incontro che ha messo insieme rappresentanti delle istituzioni, dirigenti e operatori del sistema ACLI, offrendo l’occasione per riflettere sull’evoluzione di un servizio che, nato per la tutela previdenziale dei lavoratori, è oggi chiamato a confrontarsi con bisogni sociali sempre più articolati.
A sottolineare il valore istituzionale di questa funzione è stata il Viceprefetto Roberta Di Silvestro, intervenuta in rappresentanza del Prefetto di Teramo. Nel suo intervento ha richiamato la matrice costituzionale della tutela sociale e il ruolo del Patronato quale punto di raccordo tra le istituzioni e i bisogni concreti delle persone, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dal Patronato ACLI di Teramo, divenuto negli anni un punto di riferimento per il territorio.
Una funzione che assume particolare importanza in un sistema nel quale la complessità delle norme rischia talvolta di creare distanza tra il riconoscimento formale di un diritto e la possibilità concreta di esercitarlo.
Su questo aspetto si è soffermata la presidente provinciale delle ACLI , avv. Paola De Federicis: «I diritti non esistono se non c’è chi ci aiuta ad esercitarli. Un diritto scritto sulla carta non basta: deve essere conosciuto, accessibile e concretamente esercitabile».
Il Patronato diventa così non soltanto un luogo nel quale svolgere una pratica, ma un presidio di prossimità capace di orientare e accompagnare il cittadino nelle diverse fasi della vita.
Un ruolo profondamente cambiato nel corso degli 81 anni di attività del Patronato ACLI, come ha ricordato il presidente nazionale Paolo Ricotti.
«Le leggi sono cambiate, il mondo è cambiato, ma una cosa non è cambiata: la nostra passione di stare vicino alle persone», ha affermato Ricotti, sottolineando come alla tradizionale competenza previdenziale si siano progressivamente affiancati nuovi ambiti di tutela.
Pensioni e previdenza restano il cuore dell’attività, ma ad esse si aggiungono oggi invalidità e disabilità, non autosufficienza, immigrazione e cittadinanza, tutela del lavoro e assistenza rispetto a un sistema normativo in continua evoluzione.
Tra le questioni sulle quali si giocherà il futuro, Ricotti ha posto in particolare l’accento sulla previdenza complementare e sulle nuove generazioni. La sfida, secondo il presidente nazionale, è intervenire prima, costruendo una cultura previdenziale già tra i giovani e aiutandoli a comprendere che le scelte compiute all’inizio della vita lavorativa avranno conseguenze decisive sulla loro futura condizione pensionistica.
Da qui anche l’idea di portare l’educazione previdenziale nelle scuole, avvicinando i ragazzi a temi che possono apparire lontani ma che riguardano direttamente il loro futuro. Un settore sul quale anche il Patronato ACLI di Teramo sta investendo attraverso la formazione e la specializzazione dei propri operatori.
Il confronto ha inoltre evidenziato il valore della presenza territoriale: dietro ogni pratica vi è una persona con una domanda, una difficoltà o una scelta da compiere. È su questa capacità di coniugare competenza tecnica e vicinanza alle persone che il Patronato intende continuare a costruire la propria funzione.
A chiudere la giornata, un momento dedicato all’identità culturale della provincia. La dirigente scolastica Eleonora Magno ha consegnato a Paolo Ricotti una mattonella in ceramica realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “F.A. Grue” di Castelli.
La dirigente ha illustrato la particolare realtà della scuola e il suo impegno nella tutela e nella trasmissione della tradizione ceramica di Castelli, patrimonio profondamente legato alla storia e all’identità del territorio.
Un richiamo alla cultura locale che ha concluso simbolicamente una giornata nella quale il tema della prossimità è emerso come filo conduttore: istituzioni, Patronato e realtà del territorio chiamati, ciascuno nel proprio ruolo, a ridurre la distanza tra le persone e i loro diritti.

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