Teramo – Mentre il Sindaco continua a millantare una città idilliaca, parlando
astrattamente di “percezione”, la realtà si abbatte violentemente sui cittadini teramani. L’ultimo
fine settimana è stato teatro di scene da far-west nel cuore pulsante del nostro centro storico, tra
Piazza Garibaldi e Piazza Orsini: due maxirisse, di cui una scoppiata in pieno giorno, sotto gli occhi
atterriti delle famiglie e dei bambini che passeggiavano. Non sono episodi isolati, ma l’apice di
un’escalation di insicurezza che denunciamo da tempo e che questa amministrazione,
colpevolmente, ignora.
Non è più tollerabile che andare a fare una passeggiata in centro diventi un rischio. Teramo sta
scivolando verso un degrado securitario preoccupante, aggravato da una carenza di illuminazione
pubblica in centro storico che favorisce il verificarsi di tali episodi e aumenta la paura dei cittadini.
È un dato di fatto, non una percezione: i cittadini hanno paura.
L’amministrazione D’Alberto dimostra una lontananza siderale dal tema della sicurezza urbana. Il
Corpo di Polizia Locale versa in una condizione di carenza di personale ormai cronica. È inaccettabile
che, soprattutto nei giorni festivi e nei weekend, ci sia spesso una sola pattuglia in servizio per
coprire un territorio vastissimo di ben 151 km quadrati. È matematicamente impossibile garantire
sia l’intervento tempestivo in casi di rissa, che l’ordinario controllo della viabilità. I nostri agenti sono
lasciati soli, sotto organico e privi di strumenti adeguati.
Ad oggi gli agenti hanno in dotazione solo l’arma d’ordinanza (la pistola), un’arma letale il cui utilizzo
è l’extrema ratio e spesso sproporzionato per sedare risse o immobilizzare soggetti esagitati. Manca
un’arma intermedia di difesa e coazione fisica.
Porteremo urgentemente in discussione in Consiglio Comunale una mozione per la fornitura del
Taser (arma ad impulsi elettrici) al Corpo di Polizia Locale di Teramo, previa necessaria formazione
e regolamentazione. Il Taser è uno strumento indispensabile, già adottato con successo in molte
città italiane, che permette agli agenti di operare in sicurezza, garantendo l'incolumità propria e dei
cittadini, e di neutralizzare minacce senza ricorrere all'uso di armi da fuoco. È un investimento sulla
sicurezza reale e sulla tutela di chi indossa una divisa
Il Sindaco non può continuare a fare spallucce o a scaricare la responsabilità unicamente sulle Forze
dell’Ordine statali. Un Sindaco deve e può fare di più, in base alle competenze conferitegli dalla
legge.
Ricordiamo al Sindaco D’Alberto che, ai sensi dell’art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL -
D.Lgs. 267/2000), Egli è Ufficiale di Governo e ha il potere-dovere di emanare ordinanze contingibili
e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la
sicurezza urbana. Inoltre, la legislazione recente (i cosiddetti Decreti Sicurezza) ha potenziato il ruolo
dei Sindaci, permettendo loro di intervenire su degrado, orari degli esercizi pubblici e aree a rischio.
Investire poco e male, come fatto finora, con un sistema di videosorveglianza ancora carente sia in
centro che nelle frazioni, è una scelta politica scellerata. Chiediamo un’inversione di rotta
immediata: assunzioni straordinarie nella Polizia Locale, dotazione di Taser e bodycam,
potenziamento reale della videosorveglianza e ripristino dell’illuminazione. Se l’amministrazione
non è in grado di garantire la sicurezza di base ai teramani, ne tragga le conseguenze.
