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Udc, Lega e Forza Italia lanciano ROSETO 10.0.0.0 – Dieci punto Zero, Zero, Zero

Attualità  | 11 October 2026

 ROSETO 10.0.0.0, FORZA ITALIA, LEGA E UDC: «NESSUNA SPACCATURA. IL NOSTRO PROGETTO PARTE DAI CITTADINI, APRE ALLE IMPRESE E GUARDA AL FUTURO»

«Sappiamo bene con chi NON stare. Con chi costruire il futuro di Roseto lo decideremo sulla base dei programmi, non delle convenienze politiche».

A Roseto c'è chi si appassiona al toto-sindaco, chi si cimenta nel toto-alleanze e chi, ogni tanto, si diverte persino a inventarsi il toto-spaccatura. Forza Italia, Lega e UDC, invece, preferiscono occuparsi di una questione un po' più impegnativa: il futuro della città. Il percorso comune prosegue, il confronto è aperto e il lavoro va avanti. Nessuna spaccatura, nessun divorzio politico e nessuna crisi di coppia: il tridente Forza Italia-Lega-UDC è al lavoro, unito e in piena sintonia. Le voci su presunte divisioni non trovano riscontro nel percorso che stiamo portando avanti. A chi continua a cercare crepe rispondiamo con i fatti: noi siamo al tavolo a progettare.

La frattura che si è determinata nel quadro politico del centrodestra è conseguenza di scelte compiute da altre forze politiche, che hanno imboccato una strada diversa dalla nostra sganciandosi dal centrodestra. Ne prendiamo atto, senza polemiche e senza processi alle intenzioni. Ognuno è libero di fare le proprie scelte; noi abbiamo fatto le nostre e intendiamo portarle avanti con coerenza. Non abbiamo bisogno di inseguire nessuno: abbiamo una città da far crescere.

Il nostro progetto si chiama ROSETO 10.0.0.0 – Dieci punto Zero, Zero, Zero. Non è una password da custodire gelosamente, né un codice per addetti ai lavori: è la nostra idea di una Roseto che cambia passo, guarda avanti e trasforma le proprie potenzialità in opportunità concrete. L'obiettivo è creare, nel quinquennio 2027–2032, le condizioni per attrarre nuovi residenti, far nascere e crescere attività imprenditoriali, aumentare l'occupazione e gli investimenti e migliorare la qualità della vita. Vogliamo una città nella quale sia bello vivere, conveniente investire e possibile costruire il proprio futuro. Perché una città non cresce soltanto contando quanti abitanti ha, ma dando a ciascuno una buona ragione per restare, arrivare e scommettere sul suo domani.

Il turismo dovrà essere uno dei principali motori di sviluppo, con una strategia capace di valorizzare il territorio durante tutto l'anno, sostenere commercio e artigianato, rilanciare l'agricoltura e promuovere le eccellenze locali a chilometro triplo zero. La crescita dei residenti e delle presenze turistiche dovrà tradursi in nuove opportunità per le attività economiche, maggiore occupazione e benessere diffuso.

Vogliamo ascoltare chi ogni giorno tiene viva l'economia di Roseto: operatori balneari e turistici, albergatori, imprenditori, costruttori, commercianti, artigiani, professionisti e produttori. A chi investe, rischia, crea lavoro e contribuisce alla ricchezza del territorio dobbiamo offrire ascolto, strumenti e condizioni favorevoli. Perché le imprese non vivono di slogan, i posti di lavoro non nascono dai comunicati e gli investimenti non si attraggono con le pacche sulle spalle. Servono idee, servizi efficienti e una pubblica amministrazione che sappia essere alleata di chi produce.

La rigenerazione urbana, la qualità dell'offerta turistica e residenziale, la vitalità del commercio e la capacità di attrarre investimenti fanno parte di un'unica visione: rendere Roseto più attrattiva, moderna e competitiva, capace di offrire prospettive alle imprese, alle famiglie e soprattutto alle giovani generazioni. Perché i giovani non si trattengono con appelli a restare: si trattengono offrendo loro opportunità, lavoro e una città nella quale valga la pena costruire il proprio futuro.

Accanto allo sviluppo economico, le priorità sono chiare: incremento e riqualificazione del patrimonio immobiliare, tutela dell'ambiente, valorizzazione delle frazioni, sicurezza, servizi alle famiglie, cultura, sport e volontariato. Un programma sostenibile, che traduca in azioni concrete le diverse sensibilità e competenze delle nostre forze politiche, con attenzione alla sicurezza, al sostegno alle imprese, allo sviluppo economico e alle politiche sociali. Perché una città moderna non è soltanto quella che cresce: è quella che non lascia indietro nessuno.

E poi c'è il futuro. Quello vero, non quello che si annuncia ogni cinque anni. La sfida più innovativa alla quale stiamo lavorando è quella di un Comune smart, moderno e realmente vicino ai cittadini, con l'Intelligenza Artificiale al servizio delle persone. Vogliamo progettare uno sportello digitale intelligente, accessibile 24 ore su 24, capace di fornire informazioni e assistenza, orientare cittadini e imprese tra uffici e procedure e rendere più semplice il rapporto con l'amministrazione.

Perché diciamolo: quando un cittadino si rivolge al Comune, non sogna di fare il giro degli uffici, ripetere tre volte la stessa storia e tornare il giorno dopo con un altro documento. Vuole una risposta, possibilmente al primo tentativo. Non è fantascienza: è buona amministrazione. L'Intelligenza Artificiale può aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Vogliamo mettere in rete competenze e conoscenze, facilitare il lavoro degli operatori, investire nella formazione e dotare gli uffici di strumenti capaci di rendere le risposte più rapide ed efficaci. La tecnologia non dovrà sostituire le persone, ma aiutarle a lavorare meglio; non aggiungere complicazioni, ma eliminare passaggi inutili e ridurre i tempi della burocrazia.

Un Comune intelligente non è quello che parla di innovazione: è quello che fa perdere meno tempo ai cittadini. E il tempo delle persone è una risorsa preziosa, non un dettaglio amministrativo. Questo progetto vogliamo costruirlo attraverso incontri e confronti con operatori economici, associazioni e cittadini. Perché le idee migliori spesso nascono proprio da chi incontra ogni giorno un problema e sa indicare come risolverlo. Prima di proporre bisogna ascoltare; prima di promettere bisogna capire; prima di amministrare bisogna conoscere la città.

E veniamo alle alleanze, argomento che sembra appassionare molti più del futuro della città. Anche qui la nostra posizione è chiara. Abbiamo già dimostrato, con scelte precise, quali candidature non intendiamo sostenere e con quali progetti politici non riteniamo possibile condividere un percorso.

Il nostro ordine delle priorità è semplice: prima il progetto, poi la squadra, quindi il candidato che quel progetto dovrà realizzarlo. Non il contrario. Perché scegliere prima il nome e discutere dopo che cosa fare sarebbe un po' come comprare il biglietto senza aver deciso dove andare. A chi continua a chiederci con chi ci alleeremo rispondiamo che la nostra prima alleanza è quella con i cittadini di Roseto. Le altre si costruiranno sulla base di idee, programmi, obiettivi concreti e garanzie reciproche. Non cerchiamo accordi dettati dalla convenienza del momento ma, nella situazione che si è creata, interlocutori con cui condividere un progetto serio e duraturo.

Nessuna divisione, dunque, tra Forza Italia, Lega e UDC. Al contrario, proseguiamo insieme, aperti al confronto con tutte le forze civiche e politiche disponibili a contribuire a un autentico progetto di rilancio della città. La collaborazione, però, non significa rinunciare a ciò che siamo.

Forza Italia, Lega e UDC sono forze di centrodestra e porteranno nella futura coalizione le proprie competenze, i propri valori e la propria identità. La sicurezza, la libertà d'impresa, il sostegno a chi crea lavoro, l'attenzione alle famiglie e la tutela delle persone più fragili saranno parte integrante della nostra proposta. Metteremo a disposizione del futuro candidato sindaco esperienza, capacità e idee, ma senza confondere l'unità con l'omologazione. Si può lavorare insieme senza diventare tutti uguali. Si può costruire una coalizione senza cancellare le differenze. E si può sostenere un candidato sindaco senza consegnargli in bianco la propria identità politica, chiunque esso sia.

Le alleanze si costruiscono, i programmi si condividono, le identità si rispettano. È su queste basi che intendiamo contribuire al futuro amministrativo di Roseto. Mentre il toto-sindaco può continuare ancora un po', noi preferiamo concentrarci su quello che conta: una città che cresce, imprese che lavorano, giovani che trovano opportunità, famiglie che ricevono servizi migliori e un Comune capace di stare al passo con i tempi. Perché la differenza tra fare politica e costruire il futuro sta tutta qui: pensare alle prossime generazioni, non soltanto alle prossime elezioni. 

ROSETO 10.0.0.0 – Più residenti, più turismo, più lavoro, più investimenti, più opportunità. Una città che cresce, un futuro che si costruisce insieme.

FORZA ITALIA – LEGA – UDC Roseto degli Abruzzi

 

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