Teramo – L’Università degli Studi di Teramo consegna da oggi ai propri laureati una copia della Costituzione italiana insieme alla pergamena di laurea. È il dono che l’Ateneo ha scelto di riservare alle studentesse e agli studenti che conseguono il traguardo della laurea per rinnovare l’impegno a coniugare alta formazione, crescita culturale e cittadinanza consapevole, accompagnando studenti e laureati verso una partecipazione piena e consapevole alla vita della comunità. La copia donata è edita dalla Camera dei deputati, in occasione dell’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente.
L’iniziativa è stata inaugurata oggi in occasione della cerimonia di consegna delle pergamene alle laureate e ai laureati del Dipartimento di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali. A presiedere la cerimonia è stato il Magnifico Rettore, Prof. Christian Corsi, che ha sottolineato come la Costituzione rappresenti il patto sul quale si basa la convivenza democratica e racchiuda valori e principi alla base di una società fondata su libertà, uguaglianza e solidarietà.
«In una fase storica - ha spiegato il rettore Christian Corsi - nella quale le istituzioni democratiche sono esposte a tentativi di interferenza, alimentati anche dalla disinformazione e dalla delegittimazione del confronto civile, i valori sanciti dalla Costituzione assumono un significato ancora più forte. La Costituzione rappresenta il presidio fondamentale della nostra democrazia: riconosce e tutela i diritti di ciascuno e ricorda quali sono doveri e responsabilità verso gli altri e verso il bene comune. Conoscere e attuare concretamente i principi costituzionali significa custodire un patrimonio che non appartiene soltanto alla storia della Repubblica, ma deve continuare a orientarne il presente e il futuro, impedendo che siano l’indifferenza, l’intolleranza o la forza a determinare le regole della nostra convivenza. Consegnare la Costituzione alle nostre laureate e ai nostri laureati significa affidare loro un punto di riferimento al quale guardare nelle scelte che saranno chiamati a compiere come professionisti e come cittadini».
