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Venerdì la presentazione del volume di Gianfranco Cocciolito, “Documenti per una storia della Giustizia e dell’Avvocatura teramana” 

Cultura  | 13 December 2022

Teramo - Venerdì 16 dicembre 2022 alle ore 18 presso la Corte interna della Biblioteca “Melchiorre Dèlfico” di Teramo (Via Dèlfico, 16), si terrà l’attesa prima presentazione del volume di Gianfranco Cocciolito dal titolo “Documenti per una storia della Giustizia e dell’Avvocatura teramana” edito dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni.


All’incontro, realizzato in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo e la Biblioteca Dèlfico, prenderanno parte insieme all'autore il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il Presidente del Tribunale di Teramo Carlo Calvaresi, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Teramo Antonio Lessiani, il Direttore emerito dell’Archivio di Stato di Teramo Ottavio Di Stanislao, il Direttore della Biblioteca Dèlfico Dimitri Bosi. Presenterà il volume Roberto Ricci, Deputato di Storia Patria negli Abruzzi. A moderare la presentazione il Giornalista Marcello Martelli.
La presenza di un sistema che amministri la giustizia in un territorio è connaturata nell’essenza stessa degli uomini e della convivenza tra di loro. È inevitabile che i rapporti umani, in ogni società, abbiano dei momenti di frizione che necessitano di persone che rappresentino le diverse e contrastanti istanze e di qualcun altro che giudichi e attribuisca la ragione o il torto. In ogni territorio, dunque, vi è chi supera i confini dettati dalla legge, divina o degli uomini che sia, e vi è chi si incarica di difenderne l’operato, e chi giudica il rispetto o meno della legge stessa. Tale sistema va inquadrato all’interno di norme prefissate perché, altrimenti, tutto sarebbe mero capriccio e arbitrio.

Anche Teramo, con il suo territorio e la sua gente, ha avuto e ha uomini destinati a tali funzioni e regole che hanno disciplinato e disciplinano la loro azione. Il libro dell’Avv. Gianfranco Cocciolito rappresenta un primo tentativo di fornire elementi utili a delineare lo straordinario excursus storico della nobile professione nel Teramano. Esso infatti ripercorre in modo scrupoloso e dettagliato, pur se con un linguaggio volutamente non tecnico e divulgativo, l’affascinante evoluzione dell’amministrazione della Giustizia e dell’Avvocatura nel territorio di Teramo e provincia.

Una strada assai lunga che prende avvio dall’epoca greca e romana, attraverso il medioevo, passando per i Borboni, i Savoia e la Repubblica. 

Vengono descritte puntualmente le diverse regole con le quali la giustizia veniva amministrata nei diversi periodi storici e si descrive in quale modo l’Avvocatura teramana si sia affermata nel tempo, da Maione, avvocato dell’Imperatore presente a Teramo nell’873, fino alle lotte per la libertà, per l’affermazione dell’alto ruolo sociale dell’Avvocatura.

In definitiva, una ricca e appassionante rassegna di alcune delle più illustri carriere dell’Avvocatura teramana, dal suo nascere fino agli anni Cinquanta del Novecento.

Nella copertina del volume è riprodotta la mirabile opera del pittore Gennaro Della Monica (Teramo, 1836-1917) dal titolo "Bruto condanna a morte i propri figli", tempera su muro realizzata nel 1886. L’affresco sovrastava l’anfiteatro degli scranni dei giudici nell’aula della Corte d’Assise nel Palazzo del Collegio San Carlo di Via Dèlfico, il c.d. "Vecchio Tribunale". Il tema dell’affresco è noto: Lucio Giunio Bruto, fondatore della Repubblica Romana, strenuo combattente contro l’ultimo Re di Roma Tarquinio il Superbo, condanna i figli Tiberio e Giunio per aver complottato contro la Repubblica. Nonostante il popolo si fosse commosso e chiedesse pietà, Bruto fu inflessibile e ne ordinò la condanna a morte. Nel quadro è pienamente rappresentata l’allegoria della Giustizia che deve essere cieca anche dinanzi ai sentimenti personali, come la sorte dei propri figli. (Foto di copertina di Franco Giuliani, g.c.)

L’autore
Gianfranco Cocciolito (Teramo, 1945) si è iscritto all’Albo degli Avvocati di Teramo nel 1972, anno del Centenario e ha compiuto il suo cinquantesimo anno di iscrizione nel 2022, anno del Centocinquantenario. 
È diplomato in Pianoforte ed è sempre stato una presenza attiva nella vita culturale del territorio sia come socio dell’Istituto regionale di ricerche storiche che come socio della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi.
Ha pubblicato numerose ricerche e studi su temi di interesse storico.

 

 

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