Teramo - Oggi e domani l’Università degli Studi di Teramo ospita il Convegno annuale dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Un appuntamento di particolare rilievo nel panorama degli studi giuridici e di un evento significativo per l’Ateneo teramano, per la provincia di Teramo e per la Regione Abruzzo.
Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, nei suoi saluti, ha colto l’occasione per sottolineare il paradosso istituzionale dell’attuale condizione delle Province: “L'articolo 114 della Costituzione riconosce le Province come enti costitutivi della Repubblica, insieme ai Comuni, alle Città metropolitane, alle Regioni e allo Stato. Eppure oggi le Province vivono una condizione istituzionale ibrida e confusa.
La legge Delrio del 2014 ne ha profondamente modificato l'ordinamento, nella prospettiva di una successiva revisione costituzionale che non si è mai realizzata.
Il risultato è che abbiamo enti che la Costituzione continua a riconoscere, ma ai quali una legge ordinaria ha cambiato profondamente il sistema di rappresentanza e le condizioni di esercizio delle loro funzioni.
Non intendo entrare nel merito delle numerose questioni aperte: ma credo che, proprio in questa sede, sia legittimo porre un problema di coerenza istituzionale e di qualità della democrazia. Una condizione di transitorietà che si prolunga per oltre un decennio finisce per non essere più una transizione. Diventa un'anomalia strutturale. E questa ambiguità non fa bene alle istituzioni ma soprattutto non fa bene al rapporto tra eletti ed elettori e, non fa bene alla democrazia che ha fra i suoi pilastri: la riconoscibilità delle responsabilità, la possibilità per i cittadini di esercitare un controllo su chi amministra, la chiarezza su chi decide e su chi deve rispondere delle decisioni”.
