Teramo - Sono partiti nel novembre 2025 i lavori per la messa in sicurezza strutturale e adeguamento energetico, impiantistico, funzionale e di restauro del complesso edilizio dell’ex Monastero di San Giovanni, che ospitava l’Istituto superiore di studi musicali e coreutici Gaetano Braga e la Chiesa delle Benedettine di San Giovanni nella centralissima piazza Verdi. Un intervento che va a coniugare ricostruzione e rigenerazione urbana di un’area destinata a diventare un vero e proprio polo culturale nel rapporto con il teatro romano, il mercato coperto, gli scavi archeologici di piazza Sant’Anna, l’area archeologica della Madonna delle Grazie. Un intervento più complesso del previsto anche a causa di alcuni ritrovamenti soprattutto nella parte ipogea della struttura . «Dopo il Teatro Romano, il Mercato Coperto, l'ex monastero e quindi la sede storica di un'eccellenza della città, il Conservatorio Braga, con un investimento complessivo sulle tre opere di 40 milioni, chiude una fase importante, anche se si tratta di un intervento che ha riguardato il coinvolgimento di altri enti. Il finanziamento iniziale era totalmente insufficiente, erano previsti 5 milioni, ma ovviamente non erano adeguati all'intervento che doveva essere realizzato, tant'è che il finanziamento complessivo che siamo stati capaci di ottenere grazie alla collaborazione con la struttura commissariale dell'USR è stato di 9 milioni e mezzo, fondi che riguarderanno tutto il complesso che verrà restituito alla città». Nel corso dei lavori, che hanno visto un’imponente struttura di messa insicurezza dell’edificio ma anche alla incolumità dei lavoratori, è stata scoperta una grande stanza che conserva reperti risalenti all’epoca romana. La stanza era murata, celata da un lavatoio. Anche questa scoperta ha rallentato la prosecuzione dei lavori. Ciò nonostante il cronoprogramma per la realizzazione dei lavori resta di 900 giorni come previsto dal progetto e dalla gara. Quindi la struttura storica verrà riconsegnata alla città a fine 2028.
