Prati di Tivo - E' arrivata la prima neve sul Gran Sasso, imbiancando la stazione di Prati di Tivo. Occasione per riaccendere l'attenzione sugli impianti di risalita, visto che ormai da anni regna la grande incertezza per la riapertura invernale. Perché in tanti si chiedono, sì c'è neve a Prati di Tivo, ma non si può sciare. Ecco che il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, prova a chiarire: «In questi giorni stiamo completando quello che già avevamo iniziato a giugno, quindi i lavori di manutenzione necessari su quel impianto, ricordo la cabinovia, che una volta ultimato tornerà a funzionare fino alla scadenza della revisione. Di fatto attendiamo l'ultimazione della data del 15 novembre, data nella quale dovrebbero finire i lavori e tornare in disponibilità della provincia l'impianto. Poi si avvierà l'interlocuzione nuovamente con GST per comprendere i percorsi che ho prospettato loro e fare quindi definitivamente una scelta per poi perseguirla fino alla fine». Ma in sintesi, si scierà quest'inverno a Prati di Tivo? «Sicuramente l'impianto è funzionante, ha funzionato quest'estate e potrà funzionare quest'inverno allo stesso modo. E distinguo perché questo deve essere chiarito. Parliamo della cabinovia che è di proprietà della provincia. Le seggiovie non sono della Provincia, quindi fanno parte GST in liquidazione». Al contempo sono noti i problemi legati agli obelix, gli esploditori antivalanga. La loro assenza non permette la massima sicurezza degli impianti, delle piste e dell'intero bacino ed è un problema che deve essere risolto. «La provincia sugli obelix non è titolare della gestione - ribadisce D’Angelo - perché la Provincia ha solo realizzato l’opera. L'opera deve essere consegnata a chi l'ha finanziata, alla Regione o, se indicato dalla Regione, al Comune. Noi in ogni caso non possiamo gestirli. E la famosa gara? «La gara sicuramente verrà fatta. Vedremo come, in quali termini, quali saranno le condizioni e le scelte. Abbiamo ancora delle idee, soprattutto dei nodi da sciogliere. Lo faremo subito dopo il 15 novembre, come si dice “a bocce ferme”, con le idee più chiare, quindi con questo impianto che è stato rigenerato, ultimati lavori. Poi intraprenderemo una strada e sono convinto che sarà quella risolutiva. Varie problematiche devono essere risolte. Il 15 novembre, salvo proroghe, scade anche il contratto di gestione al gestore Marco Finori». La speranza di molti è, almeno, la riapertura in assetto pedonale della cabinovia che può contare su un proprio sistema di sicurezza.
